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View Full Version : Dizionario Stracult di Marco Giusti



zedocaixao
21-06-2007, 22:13
Ho sempre avuto diffidenza nel libro di Giusti. In passato mi sono sempre trattenuto dall'acquistarlo complice anche il prezzo alto. Sfogliandolo mi dava l'aria di un libro superficiale che cavalcava l'onda del revivalismo del cinema di genere o cinema "trash" secondo gli autorevoli giornalisti che bazzicano in tv. Poi ho detto vabbò amen cediamo alla tentazione. Ora che è in mio possesso ribadisco quelle che erano le mie sensazioni. Superficiale, non esaustivo; propende per il cinema di genere ma poi vi si trovano sparsi (non so ancora bene con quale criterio ma cercherò di capirlo leggendo) film di Visconti, Bellocchio ecc. Si fa uso e abuso del termine trash, trashissimo, cultissimo e tante altre amenità verbali che piacciono ai ggiovani ma farebbero scattare Moretti e non solo con un "Ma come parla? Le parole sono importanti!" Non discuto l'amore di Giusti per il nostro glorioso cinema ma un po' più di professionalità non avrebbe guastato. Inoltre per quanto riguarda l'aspetto "filologico" delle pellicole si fa un uso massiccio di materiale tratto da Nocturno e Delirium sopratutto ma anche Cine '70 non aggiungendo nulla di nuovo quindi a chi come noi già fa uso di queste riviste. Se non altro ha il pregio di essere una guida utile e a portata di mano: una specie di imdb del cinema di genere di immediata consultazione. Chi ce l'ha che ne pensa?

Renato
21-06-2007, 22:21
Io ce l'ho, e devo dire che è molto utile per chi è alle prime armi...cioè più o meno la situazione in cui mi trovavo io quando lo comprai ("naziporno?? e che è?" pensai)...col passare del tempo l'ho accantonato. In ogni caso la passione quasi ossessiva del Giusti per il nostro cinema mi ha sempre turbato...

thor1976
21-06-2007, 22:28
Io ce l'ho ma lo consulto solo a visione ultimata perchè una delle sue caratteristiche è quella di svelare assassini, trame e finali di ogni film.

zedocaixao
21-06-2007, 22:33
Io ce l'ho ma lo consulto solo a visione ultimata perchè una delle sue caratteristiche è quella di svelare assassini, trame e finali di ogni film.

Verissimo. Ecco un'altra cosa irritante che dimenticavo.

barnum
22-06-2007, 12:34
A me è sempre risultato utile, il suo dizionario. E' vero che talvolta svela i finali anche perché pare che siano le sole cose che in alcuni casi ricorda, ma va detto che la quantità di film italiani di genere inseriti è rimarchevole e prova l'affezione genuina del Giusti al nostro cinema meno celebrato (almeno fino a qualche tempo fa). Direi che come opera è abbastanza unica e riporta spesso informazioni altrimenti difficilmente rintracciabili. A meno di non imbarcarsi in ovvie navigazioni internettiane, chiaro.

Renato
22-06-2007, 13:04
A me è sempre risultato utile, il suo dizionario. E' vero che talvolta svela i finali anche perché pare che siano le sole cose che in alcuni casi ricorda

Ed a volte svela addirittura dei finali farlocchi...ce l'avete sottomano? Andate a leggere la scheda di Amarsi un po'...

zedocaixao
22-06-2007, 13:23
Non capisco poi l'uso della parola porno. Quasi tutto è porno. Basta che ci sia erotismo in un film che venga definito porno...Persino La Coda dello Scorpione di Martino è definito come porno-trhiller...Forse sono io che sono poco elastico...:confused:

barnum
22-06-2007, 13:34
Non capisco poi l'uso della parola porno. Quasi tutto è porno. Basta che ci sia erotismo in un film che venga definito porno...Persino La Coda dello Scorpione di Martino è definito come porno-trhiller...Forse sono io che sono poco elastico...:confused:

In effetti è vero, ma penso faccia parte dell'atteggiamento un po' goliardico di Giusti, che prevedendo di non poter essere preso troppo sul serio si è lasciato andare ad un linguaggio semiparodistico o, per l'appunto, forzatamanete "ggiovane" in modo da ripararsi dalle accuse di chi l'avrebbe accusato di pressapochismo. "Massì, na cosa che ho fatto per divertimme n'po'..."

MILANOODIA
22-06-2007, 13:46
Avrò sentito questo discorso almeno duemila volta. Nel primissimo forum di nocturno mi ricordo c erano gare a chi trovava più errori nel citato dizionario. Ma ad un certo punto basta infierire. E' uno strumento utile, con le sue pecche, ma utile. Mi infastidisce l accanirsi contro il lavoro altrui.

Herr Bitch
22-06-2007, 13:47
Ma ricordo male io o la trama de "La frusta e il corpo" e' totalmente sbagliata?

John Koenig
22-06-2007, 13:52
Con tutte le sue imperfezioni è comunque uno strumento che può rivelarsi utile... se poi vogliamo parlare di trame sbagliate andate a leggervi quella di Sedotti e Bidonati de Il mereghetti... :)

Paolo
22-06-2007, 13:56
Mi infastidisce l accanirsi contro il lavoro altrui.

A me invece infastidisce chi ruba il e specula sul lavoro altrui.

zedocaixao
22-06-2007, 13:59
Avrò sentito questo discorso almeno duemila volta. Nel primissimo forum di nocturno mi ricordo c erano gare a chi trovava più errori nel citato dizionario. Ma ad un certo punto basta infierire. E' uno strumento utile, con le sue pecche, ma utile. Mi infastidisce l accanirsi contro il lavoro altrui.

Ma infatti non vorrei che le mie critiche fossero viste come un accanimento. Ho detto prima infatti che il libro è comunque molto utile come vademecum per carpire al volo brevi nozioni o dati tecnici riguardo ai film italiani (imdb portatile). Ma d'altro canto in quanto acquirente e avendo speso quasi 30 euro per il libro in questione mi sento anche in diritto di muovere delle legittime (non offensive credo) critiche verso un qualcosa che non mi ha soddisfatto appieno.

Johnny Global
22-06-2007, 14:03
io ce l'ho e lo uso più che altro per divertimento, alcune recensioni sono spassosissime, vedi ad esempio Joan Lui di Celentano...

zedocaixao
22-06-2007, 14:08
A me invece infastidisce chi ruba il e specula sul lavoro altrui.

Non so se Paolo si riferisce alle citazioni continue di Nocturno, Delirium e Cine '70... Certo è che sono davvero tante......


io ce l'ho e lo uso più che altro per divertimento, alcune recensioni sono spassosissime, vedi ad esempio Joan Lui di Celentano...

Infatti. Non sono pentito dell'acquisto nonostante i difetti. Dipende da come ci si pone nei confronti di questo lavoro. E' divertente da leggere a cuor leggero senza pretendere chi sa cosa. Per analisi approfondite sui film ci sono altri strumenti.

almayer
22-06-2007, 14:29
È un "raccoglitore di film" come Mereghetti & co. E come tale è molto imperfetto. Come tutti gli altri "raccoglitori", va usato cum grano salis.

barnum
22-06-2007, 14:34
È un "raccoglitore di film" come Mereghetti & co. E come tale è molto imperfetto. Come tutti gli altri "raccoglitori", va usato cum grano salis.

Già, direi proprio anch'io. Imperfetto ma utile soprattutto perché di velocissima consultazione, come tutti i dizionari.

Paolo
22-06-2007, 14:53
Non so se Paolo si riferisce alle citazioni continue di Nocturno, Delirium e Cine '70... Certo è che sono davvero tante......

Ma per carità: le citazioni sono il sale della conoscenza. Si scrive nella speranza di essere citati. Figurati - ad esempio - che uno degli indici internazionalmente riconosciuti per valutare il peso scientifico di un lavoro o di un autore è il numero di citazioni che esso ottiene (il cosiddetto citation index).

Il problema è quando si rubano dati, informazioni e addirittura interi pezzi senza citare la fonte di provenienza.

Tuchulcha
22-06-2007, 15:15
Ma per carità: le citazioni sono il sale della conoscenza. Si scrive nella speranza di essere citati. Figurati - ad esempio - che uno degli indici internazionalmente riconosciuti per valutare il peso scientifico di un lavoro o di un autore è il numero di citazioni che esso ottiene (il cosiddetto citation index).



In una tesi di laurea è fondamentale, per esempio. Più testi citi, più la commissione d'esame apprezza il tuo lavoro.

MILANOODIA
23-06-2007, 14:02
A me invece infastidisce chi ruba il e specula sul lavoro altrui.

Però, Paolo, questo è un altro discoroso. No?!

Paolo
23-06-2007, 14:05
E perché mai? Tu la metti su un livello di principio, dicendo "mi infastidisce chi si accanisce sul lavoro altrui". E io ti rispondo, sempre a livello di principio, che mi infastidisce ancor più chi ruba il lavoro altrui.

Monnezza
23-06-2007, 18:16
Paolo potresti dire cosa ha rubato il Giusti?
Non è una provocazione, anzi...è proprio perché non lo so e sarei curioso di saperlo.

cairo
23-06-2007, 18:18
E perché mai? Tu la metti su un livello di principio, dicendo "mi infastidisce chi si accanisce sul lavoro altrui". E io ti rispondo, sempre a livello di principio, che mi infastidisce ancor più chi ruba il lavoro altrui.

D'accordissimo sull'utilità, soprattutto per i novizi. In più trovo che lo stile molto personale e autoironico di Giusti sia una chiave vincente per trattare l'argomento. Ma non l'unica, certo. Funziona quando parla di Gianni Manera e, ancor di più, quando affronta Bevilacqua o smitizza i film bolliti di Visconti-Bellocchio-Giordana. Fa incazzare invece quando tocca Dallamano o Crispino.
Però in generale mi pare sempre che il buon Marco citi, appunto. Ti riferisci a qualcosa in particolare quando dici che non specifica le fonti e riporta cose altrui come farina del suo sacco?

johnny hamlet
23-06-2007, 18:46
La questione vera non è l'utilità di Stracult,che è l'unica guida che cerca di trattare tutto o quasi tutto il meglio (e anche il peggio) del cinema di genere italiano ,quanto il modo in cui lo tratta(e non mi riferisco certo all'ironia giustiana)ossia molto spesso con troppa superficialità e pressapochismo,sbagliando in molti casi clamorosamente le trame dei film o giudicandoli sulla base di vaghi ricordi o senza molto probabilmente neanche averli visti,spesso copiando,senza neanche citarle, dalle riviste che hanno sempre con grande sforzo cercato di parlare di cinema di genere italiano,a dispetto della critica ufficiale che lo ha sempre snobbato,salvi rari casi di tardivi ripensamenti,indotti da un revisionismo modaiolo e inconsapevole.

Tuchulcha
24-06-2007, 12:18
Teniamo presente che Stracult è come i vari manualoni di Bruschini e Tentori, i vari Morandini/Mereghetti/Millefilm eccetera eccetera. Non un lavoro d'approfondimento, semplicemente una lettura veloce per chi vuole un'infarinatura da Reader's Digest sul cinema popolare dei tempi che furono. Certo evitare gli errori più grossolani sarebbe stato meglio, ma date le premesse non ci si poteva aspettare di più.


D'accordissimo sull'utilità, soprattutto per i novizi. In più trovo che lo stile molto personale e autoironico di Giusti sia una chiave vincente per trattare l'argomento. Ma non l'unica, certo. Funziona quando parla di Gianni Manera e, ancor di più, quando affronta Bevilacqua o smitizza i film bolliti di Visconti-Bellocchio-Giordana. Fa incazzare invece quando tocca Dallamano o Crispino.


E perchè mai? I fans di Dallamano e Crispino valgono più di quelli di Visconti e Bellocchio?

Benin Leonardo
24-06-2007, 12:22
Io ce l'ho, e devo dire che è molto utile per chi è alle prime armi...cioè più o meno la situazione in cui mi trovavo io quando lo comprai ("naziporno?? e che è?" pensai)...col passare del tempo l'ho accantonato. In ogni caso la passione quasi ossessiva del Giusti per il nostro cinema mi ha sempre turbato...


IO la penso come Renato ... e per me finora e' il meglio che c'e

mi sapete dire qualcosa di meglio??

i vari Morandini/Mereghetti/Millefilm eccetera eccetera
a mio avviso sono una iperschifezza a confronto(non reggono il confronto proprio!)
:-p

Tuchulcha
24-06-2007, 12:28
IO la penso come Renato ... e per me finora e' il meglio che c'e

mi sapete dire qualcosa di meglio??

i vari Morandini/Mereghetti/Millefilm eccetera eccetera
a mio avviso sono una iperschifezza a confronto(non reggono il confronto proprio!)
:-p

Non sono d'accordo: per gli standard previsti Mereghetti vale quanto Giusti, credo che molti lo snobbino perchè snobba i film di genere e Giusti invece li loda. Il problema è un altro: se vuoi farti una cultura su determinate realtà del cinema (popolare e non) mica puoi fermarti a 'sti manuali da lettura ferroviaria! Leggere libri e riviste sul cinema comporta l'approfondimento, monografie specifiche, assidui lavori di ricerca... Giusti va benissimo per comprendere l'ABC del cinema bis anni 70; me se non si va oltre a che serve? Ti rimarrà giusto l'infarinatura.

Renato
24-06-2007, 12:44
Non sono d'accordo: per gli standard previsti Mereghetti vale quanto Giusti, credo che molti lo snobbino perchè snobba i film di genere e Giusti invece li loda.

In realtà è più il Morandini che snobba (quando non insulta) il cinema di genere italiano...sul Mereghetti -nelle edizioni aggiornate- sono riportati tantissimi film italiani di genere, anche di infimo livello, diciamolo- e sono trattati col dovuto rispetto...anche perché l'idea è che quelle recensioni le abbia scritte qualcun altro (Pezzotta?)...sono comunque schede scritte ai giorni nostri, non certo quando uscivano i film. Ad esempio è divertente confrontare il cambiamento delle schede di film come Milano Calibro 9 tra l'edizione del 1999 e quelle più recenti...:cool:

LaBelvaColMitra
24-06-2007, 12:46
per gli standard previsti Mereghetti vale quanto Giusti, credo che molti lo snobbino perchè snobba i film di genere e Giusti invece li loda.

Il Mereghetti forse non tratterà molti titoli di genere, ma in tempi non sospetti(e parlo del 2001, prima quindi della grande moda della "rivalutazione") parla di Zombi 2, Sette note in nero, Milano Violenta, Milano odia, il Boss, Gangster '70 come autentici capolavori...non c'è da stipirsi poi se ad alcuni film "minori" dia un giudizio negativo o comunque approssimativo...
Sono i vari Morandini &CO. che "trattano male" il cinema di genere, essendo ancora legati alla vecchia critica...
Ritornando in topic il Giusti sarà pieno di imprecisioni, ma ha fatto qualcosa che nessuno aveva osato fare prima,ovvero raccogliere quasi tutti i nostri tanto amati film...

Tuchulcha
24-06-2007, 12:49
In realtà è più il Morandini che snobba (quando non insulta) il cinema di genere italiano...sul Mereghetti -nelle edizioni aggiornate- sono riportati tantissimi film italiani di genere, anche di infimo livello, diciamolo- e sono trattati col dovuto rispetto...anche perché l'idea è che quelle recensioni le abbia scritte qualcun altro (Pezzotta?)...sono comunque schede scritte ai giorni nostri, non certo quando uscivano i film. Ad esempio è divertente confrontare il cambiamento delle schede di film come Milano Calibro 9 tra l'edizione del 1999 e quelle più recenti...:cool:

Mereghetti e Morandini quei manuali non li scrivono da soli, tante recensioni sono curate da altri collaboratori. Con la rivalutazione del cinema popolare italiano anni 70 sono aumentati i giovani recensori entusiasti di Fernando Di Leo e Mario Bava, a differenza da quanto avveniva anni fa.

Renato
24-06-2007, 12:56
Mereghetti e Morandini quei manuali non li scrivono da soli, tante recensioni sono curate da altri collaboratori. Con la rivalutazione del cinema popolare italiano anni 70 sono aumentati i giovani recensori entusiasti di Fernando Di Leo e Mario Bava, a differenza da quanto avveniva anni fa.

Giustissimo, nulla da eccepire...è ovvio che una sola persona non possa stare dietro a tutti i film che escono oggi in sala (senza contare i straight to video), e del resto sia Morandini che Mereghetti lo scrivono chiaramente nelle prefazioni ai loro dizionari.
Tornando al Giusti, è vero, ci sono decine e decine di schede -se non centinaia, chissà- di film che non ha proprio visto...però almeno lo ammette senza problemi, insomma la sua ottica è questa, può piacere o no ma almeno non gioca sporco :)

cairo
24-06-2007, 13:05
Teniamo presente che Stracult è come i vari manualoni di Bruschini e Tentori, i vari Morandini/Mereghetti/Millefilm eccetera eccetera. Non un lavoro d'approfondimento, semplicemente una lettura veloce per chi vuole un'infarinatura da Reader's Digest sul cinema popolare dei tempi che furono. Certo evitare gli errori più grossolani sarebbe stato meglio, ma date le premesse non ci si poteva aspettare di più.



E perchè mai? I fans di Dallamano e Crispino valgono più di quelli di Visconti e Bellocchio?

Non sto mettendo Visconti contro Dallamano. Bellocchio contro Crispino.
Dico solo che certi film dei grandi autori possono essere sbagliati, sballati, eccessivi e pretenziosi oltre ogni limite. Ad esempio, io amo Il lavoro, episodio di Boccaccio '70 di Visconti, ma ho trovato insopportabile Lo straniero (1967). Allo stesso modo, su La meglio gioventù di Giordana, nella scheda stilata da Giusti, vengono affrontati concetti che sono stati taciuti ovunque dalla critica ufficiale.
Giusti ha questa particolarità di mettere le cose in chiaro, ovviamente dal suo punto di visto, dimostrando che i grossi autori non sono intoccabili.
è più superficiale quando analizza alcuni film di autori di genere come appunto Dallamano e Crispino, dal mio punto di vista non dà abbastanza risalto a film come L'etrusco uccide ancora, Macchie solari o Il medaglione insanguinato, nelle sue schede trapela anche un certo disinteresse. Poi forse oggi la pensa diversamente, avendo avuto modo di riverderli.
Comunque in generale il manuale di Giusti non è un manuale sul cinema italiano di genere, mettetevelo in testa. Si è semplicemnte inventato questa categoria critica dello stracult, in cui rientrano perfettamente moltissimi film di genere, ma anche molti film d'autore che dal suo punto di vista sono stracotti, o anche molti film medi, insomma non solo cinema popolare.

Tuchulcha
24-06-2007, 13:10
Non sto mettendo Visconti contro Dallamano. Bellocchio contro Crispino.
Dico solo che certi film dei grandi autori possono essere sbagliati, sballati, eccessivi e pretenziosi oltre ogni limite. Ad esempio, io amo Il lavoro, episodio di Boccaccio '70 di Visconti, ma ho trovato insopportabile Lo straniero (1967). Allo stesso modo, su La meglio gioventù di Giordana, nella scheda stilata da Giusti, vengono affrontati concetti che sono stati taciuti ovunque dalla critica ufficiale.
Giusti ha questa particolarità di mettere le cose in chiaro, ovviamente dal suo punto di visto, dimostrando che i grossi autori non sono intoccabili.
è più superficiale quando analizza alcuni film di autori di genere come appunto Dallamano e Crispino, dal mio punto di vista non dà abbastanza risalto a film come L'etrusco uccide ancora, Macchie solari o Il medaglione insanguinato, nelle sue schede trapela anche un certo disinteresse

Mi sembra un suo diritto, non lo vedo come un difetto. Magari altri lettori apprezzano Lo Straniero e La Meglio gioventù e di conseguenza non apprezzano le stroncature di Giusti; come hai detto tu, intoccabili non ce ne sono. Altrimenti rischiamo di cadere nell'errore di tanti fans-ultrà che digrignano i denti nel sentir stroncare Argento e Fulci.

zedocaixao
24-06-2007, 13:19
Comunque in generale il manuale di Giusti non è un manuale sul cinema italiano di genere, mettetevelo in testa. Si è semplicemnte inventato questa categoria critica dello stracult, in cui rientrano perfettamente moltissimi film di genere, ma anche molti film d'autore che dal suo punto di vista sono stracotti, o anche molti film medi, insomma non solo cinema popolare.

Infatti. Ecco perchè alla fine si ritrovano solo alcuni film di Bellocchio e Visconti. Quelli non riusciti o colmi di ingenuità da meritarsi il bollino "trashissimo" o "cultissimo". Poi ovviamente la predilezione di Giusti per il cinema di genere italiano fa si che il dizionario propenda per il 90% a descrivere questi film. Anche per questi motivi il libro di Giusti non può essere paragonato al Mereghetti o Morandini i quali hanno più la struttura del dizionario vero e proprio (a proposito il Farinotti è ricco di segnalazioni, anche oscure, del cinema di genere anche se il suo giudizio è quasi sempre negativo). Non credo si possa paragonare neanche ai libri di Tentori - Bruschini in quanto questi sono vere e proprie monografie che si prefiggono lo scopo (forse non sempre centrato) di essere quanto più esaustive possibili e che comunque cercano di ricostruire una storia del genere e in molti casi fare un analisi della pellicola.

Tuchulcha
24-06-2007, 16:16
Infatti. Ecco perchè alla fine si ritrovano solo alcuni film di Bellocchio e Visconti. Quelli non riusciti o colmi di ingenuità da meritarsi il bollino "trashissimo" o "cultissimo". Poi ovviamente la predilezione di Giusti per il cinema di genere italiano fa si che il dizionario propenda per il 90% a descrivere questi film. Anche per questi motivi il libro di Giusti non può essere paragonato al Mereghetti o Morandini i quali hanno più la struttura del dizionario vero e proprio (a proposito il Farinotti è ricco di segnalazioni, anche oscure, del cinema di genere anche se il suo giudizio è quasi sempre negativo). Non credo si possa paragonare neanche ai libri di Tentori - Bruschini in quanto questi sono vere e proprie monografie che si prefiggono lo scopo (forse non sempre centrato) di essere quanto più esaustive possibili e che comunque cercano di ricostruire una storia del genere e in molti casi fare un analisi della pellicola.

Monografie senz'altro, ma quanto all'approfondimento mi pare che i Bruschini-Tentori lascino parecchi oa desiderare. Per me non sono troppo distanti strutturalmente dai sopracitati dizionari, quali che fossero gli intenti di fondo; ad esempio Lo Schermo insanguinato (realizzato da Bruschini assieme a Maurizio Colombo) va benissimo come dizionario sul cinema italiano del terrore, ma se andiamo agli approfondimenti, be'...

zedocaixao
24-06-2007, 16:34
Monografie senz'altro, ma quanto all'approfondimento mi pare che i Bruschini-Tentori lascino parecchi oa desiderare. Per me non sono troppo distanti strutturalmente dai sopracitati dizionari, quali che fossero gli intenti di fondo; ad esempio Lo Schermo insanguinato (realizzato da Bruschini assieme a Maurizio Colombo) va benissimo come dizionario sul cinema italiano del terrore, ma se andiamo agli approfondimenti, be'...

Dipende dai film che trattano. I film minori effettivamente sono liquidati in poche parole. più pagine sono dedicate ai film di rilievo e ai capostipiti di alcuni generi. Lo schermo insanguinato tra l'altro conteneva diversi errori e omissioni anche se io lo ricordo con piacere xkè ful il primo libro sul cinema di genere che comprai.

hermes
24-06-2007, 18:42
Monografie senz'altro, ma quanto all'approfondimento mi pare che i Bruschini-Tentori lascino parecchi oa desiderare. Per me non sono troppo distanti strutturalmente dai sopracitati dizionari, quali che fossero gli intenti di fondo; ad esempio Lo Schermo insanguinato (realizzato da Bruschini assieme a Maurizio Colombo) va benissimo come dizionario sul cinema italiano del terrore, ma se andiamo agli approfondimenti, be'...

Ma se non ricordo male, Bruschini non c'entra nulla con LO SCHERMO INSANGUINATO. Forse l'altro autore era proprio il Tentori. O sbaglio?
Comunque il libro va preso per quel che è (è anche pieno di errori) anche se è stato scritto ala fine degli anni '80, cioè in un periodo in cui non è che libri del genere, in Italia, abbondassero.

Giorgio Brass
24-06-2007, 18:53
Ma se non ricordo male, Bruschini non c'entra nulla con LO SCHERMO INSANGUINATO. Forse l'altro autore era proprio il Tentori. O sbaglio?


Non sbagli. Gli autori de Lo Schermo Insanguinato sono Colombo e Tentori.

Tuchulcha
24-06-2007, 20:22
Non sbagli. Gli autori de Lo Schermo Insanguinato sono Colombo e Tentori.

Avete ragione, ho scritto una cazzata. Badreputatemi con urlo e rincorsa, me lo merito. :(

johnny hamlet
24-06-2007, 23:08
Nessuno vuole mettere in dubbio l'utilità o i meriti di Stracult,il problema,ripeto, è che in molti casi nella guida giustiana film di genere vengono trattati e giudicati con una noncuranza o trascuratezza simile a quella che la critica ufficiale aveva sempre dimostrato snobbandoli (lo stesso Giusti in più recensioni confessa di avere di qualche film solo un vago ricordo).Tutti i giudizi sono opinabili o discutibili,ma almeno prima di giudicare un film,dategli uno sguardo!!!

Monnezza
25-06-2007, 00:21
Ho letto (spero) attentamente quanto avete detto e io mi ritengo in linea con il pensiero di TUCHULCHA.

"Non sono d'accordo: per gli standard previsti Mereghetti vale quanto Giusti, credo che molti lo snobbino perchè snobba i film di genere e Giusti invece li loda. Il problema è un altro: se vuoi farti una cultura su determinate realtà del cinema (popolare e non) mica puoi fermarti a 'sti manuali da lettura ferroviaria! Leggere libri e riviste sul cinema comporta l'approfondimento, monografie specifiche, assidui lavori di ricerca... Giusti va benissimo per comprendere l'ABC del cinema bis anni 70; me se non si va oltre a che serve? Ti rimarrà giusto l'infarinatura."

Io comprai questo dizionario 4 o 5 anni fa, infatti posseggo la versione NON AGGIORNATA. Quando lo comprai andavo solo a leggere le trame dei film di Vanzina o di Fantozzi. Neanche sapevo chi fosse Di Leo o Bava (conoscevo il figlio. "E' quello di Fantaghirò", dicevo io).
Grazie al suo dizionario ho scoperto le altre riviste: Nocturno, Cine70, Amarcord. Citando queste riviste ho scoperto che potevo approfondire un genere (le commedie sexy ad esempio) su queste riviste o su alcuni libri ( una tantum cita anche questi).
Il Manuale del Giusti, come dice giustamente Tuchulcha, va preso come l'ABC per chi si avvicina a un cinema che è lontano dai capolavori osannati da coloro che vogliono farsi belli pur non sapendo un cazzo di cinema (non mi rivolgo ai critici, ma ad alcuni miei amici) e dai blockbuster moderni.
Questo non toglie che tal dizionario sia un tomo di errori madornali. Gli attori presenti nei film li ha tratti da Imdb (altro database zeppo di errori). Le trame sono spesso approssimative. Certo è che in alcuni casi, dopo aver letto una sua recensione, ti vien voglia di vedere il film. Occhiopinocchio mi ero sempre promesso di non vederlo mai e invece...la curiosità mi è venuta leggendo le traversie di questo film. Stesso discorso per Joan Lui.
Ma lo stesso discorso vale per molti altri film.

Che sia l'unica guida nel campo del cinema di genere sono d'accordo, anche se mi fa specie ammetterlo. E comunque non può definirsi completa. Qualcuno mi spieghi il perché ci deve essere tutta la filmografia di Di Leo e non Le Avventure di Aladino di Bava? Il Peplum non fa parte del cinema di genere? Ci sono solo due Maciste e altrettanti Ercole. E' molto discutibile in tutto...dal pressapochismo delle trame, dall'inesattezza dei dati, dall'ironia che usa, dai termini ggiovani utilizzati e via dicendo. Però rimane, almeno secondo me, quanto ho detto in alto.
Per chi vuol iniziare a vedere un cinema diverso, questo manuale può essere utile (se poi ce ne discostiamo).

Non mi trovo molto d'accordo con Renato quando dice che Giusti AMMETTE di non aver visto i film e non gioca sporco.

PS
Ho ancora da capire una cosa: ma Ursula Andress in Africa Express come fa ad essere, secondo il Giusti, una suora mignottissima? E non solo lei. Molte donne che mostrano un paio di cosce per Giusti sono mignottisime (sempre il superlativo).

scerbanenco1986
25-06-2007, 00:34
Diceva il postclaro poeta Ciccinobibò:

"non v'è dizionario migliore,
di quello senza critica o recenzione"

mister.steed
25-06-2007, 00:44
Diceva il postclaro poeta Ciccinobibò:

"non v'è dizionario migliore,
di quello senza critica o recenzione"

A proposito di recenZioni... ma i libri con le "recinzioni" di Johnny Palomba non li ha prese in considerazione nessuno? :D

Paolo
25-06-2007, 11:01
La cosa è presto detta. Giusti, per ragioni che ignoro, non deve avere mai avuto grande simpatia per il sottoscritto e ciò che scrive. Un forumista - molto cortesemente - mi informò in maniera dettagliata che alla fiera del libro di Torino, pur senza citarlo direttamente, Giusti fece un gratuito attacco al volume su Fulci uscito da poco. Poiché la persona che mi aveva informato è solitamente molto scrupolosa e attendibile, qualche mese dopo, al festival del cinema di Venezia, pronubo Luca Rea, incontrai Giusti e gli chiesi conto e ragione di quanto mi era stato riferito. Lui, come mi aspettavo, negò di avere mai detto quelle cose e di essersi riferito a me.
Qualche mese dopo, leggendo il "suo" volume su Franchi e Ingrassia, ho trovato intere pagine fotocopiate dal Terrorista: tutte interviste da me effettuate e trascritte, compresi alcuni dialoghi (omissis inclusi) del duo. Ovviamente senza che il volume fosse stato citato in bibliografia. Per cui mi sono visto costretto a sporgere denuncia.

A parte questo, trovo che, anche quando cita, Giusti lo faccia in maniera sostanzialmente scorretta: non basta mettere dei generici (e spesso errati) riferimenti nella bibliografia finale. La prassi consueta e deontologicamente corretta prevede che ciascuna citazione - per l'appunto, in quanto virgolettato e non parafrasi - debba essere riconducibile all'esatta fonte di provenienza.

cairo
25-06-2007, 18:05
La cosa è presto detta. Giusti, per ragioni che ignoro, non deve avere mai avuto grande simpatia per il sottoscritto e ciò che scrive. Un forumista - molto cortesemente - mi informò in maniera dettagliata che alla fiera del libro di Torino, pur senza citarlo direttamente, Giusti fece un gratuito attacco al volume su Fulci uscito da poco. Poiché la persona che mi aveva informato è solitamente molto scrupolosa e attendibile, qualche mese dopo, al festival del cinema di Venezia, pronubo Luca Rea, incontrai Giusti e gli chiesi conto e ragione di quanto mi era stato riferito. Lui, come mi aspettavo, negò di avere mai detto quelle cose e di essersi riferito a me.
Qualche mese dopo, leggendo il "suo" volume su Franchi e Ingrassia, ho trovato intere pagine fotocopiate dal Terrorista: tutte interviste da me effettuate e trascritte, compresi alcuni dialoghi (omissis inclusi) del duo. Ovviamente senza che il volume fosse stato citato in bibliografia. Per cui mi sono visto costretto a sporgere denuncia.

A parte questo, trovo che, anche quando cita, Giusti lo faccia in maniera sostanzialmente scorretta: non basta mettere dei generici (e spesso errati) riferimenti nella bibliografia finale. La prassi consueta e deontologicamente corretta prevede che ciascuna citazione - per l'appunto, in quanto virgolettato e non parafrasi - debba essere riconducibile all'esatta fonte di provenienza.


questa cosa non la sapevo... e da come la riporti è molto grave!
Per quel che vedo io, mi sembra che gli interventi critici di Giusti degli ultimi anni - Dizionario Stracult a parte, di cui ho già espresso la mia - si siano sostanzialmente appiattiti su un generale pressappochismo che prima non gli apparteneva. Certi suoi scritti degli anni '80 sono preziosissimi e impagabili.
Mi dispiace. Spero che il suo prossimo volume sui western si dimostri un lavoro approfondito e interessante come le grosse ricerche che ha fatto in passato (carosello tra tutte).

Benin Leonardo
27-06-2007, 09:43
ma io pensavo ci fosse solo i film che ha visto il Giusti e per questo infatti ne mancano a cantinaia(molti spaghetti e altro..)
..

almayer
03-07-2007, 11:23
Giusti sballa la rece di Milano Violenta, definendolo "giallo":

http://www.gentedirispetto.com/forum/showthread.php?p=123992#post123992

saurilla
04-07-2007, 18:24
Giusti nemmeno cita Zeder.
L'approccio comunque ironico ne fa opera godibile come un topolino sotto l'ombrellone.
E' un bignami e per quello va preso.
Credo che la "seriosità" d'approccio al genere può cagionarne la morte.
Non si può parlare troppo seriamente (senza apparire ridicoli) del cinema di un certo tipo, se i registi con quel cinema volevano intrattenere (divertire) il pubblico perchè l'approccio recensorio non dovrebbe divertire come i film di cui si parla?

Caltiki
04-07-2007, 21:26
La prassi consueta e deontologicamente corretta prevede che ciascuna citazione - per l'appunto, in quanto virgolettato e non parafrasi - debba essere riconducibile all'esatta fonte di provenienza.

Eh, e chi lo fa più ormai...assistiamo alla pubblicazione di migliaia di "saggi" che abbondantemente (e impunemente) saccheggiano materiali altrui, e se ne appropriano poi annullando le dovute citazioni. Un po' quello che gli Storici veri imputano a Pansa o, tempo fa, all'intoccabile Montanelli.
Una vergogna: tu ti fai un culo così recuperando e ricostruendo fatti da fonti di prima mano e, zac, t'arriva il furbetto del quartierino e ti fotte tutto.
L'ho detto anche a te, diverse volte: apprezzo il tuo lavoro e quello di Grattarola proprio perché è storiograficamente serio.

Frank Costello
08-08-2009, 15:32
Io mi ci sono educato su ''Stracult'', ma quando etichetta come ''trash'' il finale di Morte a Venezia di Visconti :mad::mad::mad::mad::mad::mad::mad::mad::mad::mad: :mad:

osteriapoesia
10-12-2009, 13:36
su IBS.it il libro è tornato disponibile: qualcuno sa se è stato ristampato? nelle librerie non l'ho visto ultimamente e nei siti on-line è quasi sempre indicato come non disponibile. Mi posso fidare di IBS?

Impact
10-12-2009, 14:03
su IBS.it il libro è tornato disponibile: qualcuno sa se è stato ristampato? nelle librerie non l'ho visto ultimamente e nei siti on-line è quasi sempre indicato come non disponibile. Mi posso fidare di IBS?

Io, quando già non si trovava piu da tempo, lo ordinai direttamente in una libreria Feltrinelli...tempo neanche una settimana e arrivò. Se ne hanno qualche copia in deposito te lo trovano tranquillamente.

Jacopetto & Prospero
10-12-2009, 14:42
Io l'ho trovato senza problemi (a parte il prezzo) su Webster.it

Buonissimo libro, anche se pieno di trame sgangherate e spoiler a non finire

matte
10-12-2009, 17:53
Io l'ho preso su ibs un paio di mesi fa, è una versione "nuova" con qualche aggiunta rispetto alla precedente stampa (o almeno così dicevano nella pagina di presentazione su ibs) ;). Arrivato in una settimana circa.

osteriapoesia
30-12-2009, 10:31
acquistato su webster.it al solito prezzo.
non sarà una bibbia, ma per un utilizzatore non espertissimo ed abbastanza giovane come me contiene informazioni utili e sfiziose.

almayer
12-01-2010, 10:54
Giusti nemmeno cita Zeder.

E nemmeno Nove ospiti per un delitto.

mrblonde1369
03-10-2016, 16:48
Ravvivo questo (ormai vecchio) thread; se inopportuno, posso aprirne uno nuovo.

Sono finalmente riuscito a reperire una copia della prima edizionedel dizionario, che sta per arrivarmi.
Volevo chiedere a chi è più esperto di me se le differenze tra la prima e la seconda (aggiornata ed ampliata) edizione si limitano alla correzioni di errori e/o aggiunta di film usciti tra la pubblicazione della prima e della seconda edizione, o se invece la seconda ed. aggiunge film pre-anni '90.

Continuerò a cercare anche la seconda edizione, ma intanto vorrei capire che cosa mi perdo...

Grazie in anticipo

Renato
03-10-2016, 17:44
Io ho entrambe le edizioni, e penso che se ha aggiunto dei film vecchi sono proprio pochini. Ha corretto qualche errore ed aggiunto i titoli usciti nel periodo tra le due edizioni, più che altro.

mrblonde1369
04-10-2016, 09:54
Io ho entrambe le edizioni, e penso che se ha aggiunto dei film vecchi sono proprio pochini. Ha corretto qualche errore ed aggiunto i titoli usciti nel periodo tra le due edizioni, più che altro.

Grazie mille per la tempestiva (ed esaustiva) risposta! A questo punto, mi godo l'edizione che ho trovato senza curarmi troppo di quella aggiornata :cool: