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View Full Version : rassegna jess franco - ishiro honda a firenze



gojira
16-05-2007, 09:28
Presso il cineclub cinecittà in via pisana 576 a Firenze si terrà una grande rassegna con pellicole 35mm
Ecco il programma:

mercoledì 23 maggio
IL CINEMA de-GENERE: Jesus Franco, Lucio Fulci, Mostri giapponesi
ore 21,00: DE SADE 2000 di Jesus Franco. Con Paul Müller, Susan Korday, André Montchall. POR 1972
ore 22,45: WATANG NEL FAVOLOSO IMPERO DEI MOSTRI di Ishiro Honda. Con Akira Takarada, Herbert King, Joseph Hall. Jap 1964

giovedì 24 maggio
IL CINEMA de-GENERE: Jesus Franco, Lucio Fulci, Mostri giapponesi
ore 21,00: FRANKENSTEIN ALLA CONQUISTA DELLA TERRA di Ishiro Honda. Con Takashi Shimura, Nick Adams, Tadao Talashima: JAP 1965
ore 22,45: IL CONTE DRACULA di Jesus Franco. Con Klaus Kinski, Herbert Lom, Christopher Lee. SPA-ITA 1970

lunedì 28 maggio
IL CINEMA de-GENERE: Jesus Franco, Lucio Fulci, Mostri giapponesi
ore 22,45: EROTICO PROFONDO di Jesus Franco. Con Klaus Kinski, Lina Romay, Joséphine Chaplin. GER 1976

martedì 29 maggio
IL CINEMA de-GENERE: Jesus Franco, Lucio Fulci, Mostri giapponesi
ore 22,45: YONGARY, IL PIU’ GRANDE MOSTRO di Kim Duke. Con Lee Hunter, Young Onil, George Stampleton. JAP 1973

mercoledì 30 maggio
IL CINEMA de-GENERE: Jesus Franco, Lucio Fulci, Mostri giapponesi
ore 21,00: IL CONTE DRACULA di Jesus Franco. Con Klaus Kinski, Herbert Lom, Christopher Lee. SPA-ITA 1970
ore 22,45: WATANG NEL FAVOLOSO IMPERO DEI MOSTRI di Ishiro Honda. Con Akira Takarada, Herbert King, Joseph Hall. Jap 1964

giovedì 31 maggio
IL CINEMA de-GENERE: Jesus Franco, Lucio Fulci, Mostri giapponesi
ore 21,00: FRANKENSTEIN ALLA CONQUISTA DELLA TERRA di Ishiro Honda. Con Takashi Shimura, Nick Adams, Tadao Talashima: JAP 1965
ore 22,45: DE SADE 2000 di Jesus Franco. Con Paul Müller, Susan Korday, André Montchall. POR 1972

lunedì 4 giugno
IL CINEMA de-GENERE: Jesus Franco, Lucio Fulci, Mostri giapponesi
ore 22,45: I PIACERI EROTICI DI UNA SIGNORA BENE di Jesus Franco. Con Lina Romay, Evelyne Scott, Monika Swinl. SVI 1974

martedì 5 giugno
IL CINEMA de-GENERE: Jesus Franco, Lucio Fulci, Mostri giapponesi
ore 22,45: BLACK CAT di Lucio Fulci. Con David Warbeck, Mimsy Farmer, Patrick Magee. ITA 1981

mercoledì 6 giugno
IL CINEMA de-GENERE: Jesus Franco, Lucio Fulci, Mostri giapponesi
ore 21,00: EROTICO PROFONDO di Jesus Franco. Con Klaus Kinski, Lina Romay, Joséphine Chaplin. GER 1976
ore 22,45: YONGARY, IL PIU’ GRANDE MOSTRO di Kim Duke. Con Lee Hunter, Young Onil, George Stampleton. JAP 1973

giovedì 7 giugno
IL CINEMA de-GENERE: Jesus Franco, Lucio Fulci, Mostri giapponesi
ore 21,00: CONQUEST di Lucio Fulci. Con Andrea Occhipinti, Sabrina Siani, Jorge Rivero. ITA 1983
ore 22,45: I PIACERI EROTICI DI UNA SIGNORA BENE di Jesus Franco. Con Lina Romay, Evelyne Scott, Monika Swinl. SVI 1974

lunedì 11 giugno
IL CINEMA de-GENERE: Jesus Franco, Lucio Fulci, Mostri giapponesi
ore 22,45: NON SI SEVIZIA UN PAPERINO di di Lucio Fulci. Con Irene Papas, Florinda Bolkan, Barbara Bouchet. ITA 1972


martedì 12 giugno
IL CINEMA de-GENERE: Jesus Franco, Lucio Fulci, Mostri giapponesi
ore 22,45: GAPPA IL MOSTRO CHE MINACCIA IL MONDO di Harayasu Noguchi. Con Paul Shuman, Rich Fudansa. JAP 1970

mercoledì 13 giugno
IL CINEMA de-GENERE: Jesus Franco, Lucio Fulci, Mostri giapponesi
ore 21,00: BLACK CAT di Lucio Fulci. Con David Warbeck, Mimsy Farmer, Patrick Magee. ITA 1981
ore 22,45: L’ALLUCINANTE FINE DELL’UMANITA’ di Norman Cooper. Con Alan Rogers, Diana Roos, Charles Harris. JAP 1972


giovedì 14 giugno
IL CINEMA de-GENERE: Jesus Franco, Lucio Fulci, Mostri giapponesi
ore 21,00: CONQUEST di Lucio Fulci. Con Andrea Occhipinti, Sabrina Siani, Jorge Rivero. ITA 1983
ore 22,45: IL VIZIO IN BOCCA di di Jesus Franco. Con Alice Arno, Lina Norman, Monica Stevens FRA 1979

lunedì 18 giugno
IL CINEMA de-GENERE: Jesus Franco, Lucio Fulci, Mostri giapponesi
ore 22,45: L’ALLUCINANTE FINE DELL’UMANITA’ di Norman Cooper. Con Alan Rogers, Diana Roos, Charles Harris. JAP 1972

martedì 19 giugno
IL CINEMA de-GENERE: Jesus Franco, Lucio Fulci, Mostri giapponesi
ore 22,45: JUSTINE OVVERO LE DISAVVENTURE DELLA VIRTU’ di di Jesus Franco. Con Klaus Kinski, Jack Palance, Romina Power. ITA 1969

mercoledì 20 giugno
IL CINEMA de-GENERE: Jesus Franco, Lucio Fulci, Mostri giapponesi
ore 21,00: GAPPA IL MOSTRO CHE MINACCIA IL MONDO di Harayasu Noguchi. Con Paul Shuman, Rich Fudansa. JAP 1970
ore 22,45: SETTE NOTE IN NERO di Lucio Fulci. Con Gabriele Ferzetti, Evelyn Stewart, Marc Porel. ITA 1977

giovedì 21 giugno
IL CINEMA de-GENERE: Jesus Franco, Lucio Fulci, Mostri giapponesi
ore 20,30: JUSTINE OVVERO LE DISAVVENTURE DELLA VIRTU’ di di Jesus Franco. Con Klaus Kinski, Jack Palance, Romina Power. ITA 1969
ore 22,45: NON SI SEVIZIA UN PAPERINO di Lucio Fulci. Con Irene Papas, Florinda Bolkan, Barbara Bouchet. ITA 1972

lunedì 25 giugno
IL CINEMA de-GENERE: Jesus Franco, Lucio Fulci, Mostri giapponesi
ore 22,45: SETTE NOTE IN NERO di Lucio Fulci. Con Gabriele Ferzetti, Evelyn Stewart, Marc Porel. ITA 1977

martedì 26 giugno
IL CINEMA de-GENERE: Jesus Franco, Lucio Fulci, Mostri giapponesi
ore 22,45: IL VIZIO IN BOCCA di di Jesus Franco. Con Alice Arno, Lina Norman, Monica Stevens FRA 1979

mercoledì 27 giugno
IL CINEMA de-GENERE: Jesus Franco, Lucio Fulci, Mostri giapponesi
ore 21,00: AI CONFINI DELLA REALTA’ (GODZILLA CONTRO MEGALON) di Jun Fukuda. Con Katsuhiko Sasaki, Hiroyuki Kawase, Yutaka Hayashi. JAP 1973
ore 22,45: MATANGO IL MOSTRO di di Ishiro Honda. Con Hiroshi Koizumi, Naoyuki Sakeda, Akira Kubo. JAP 1964

Vi posto la parte del pieghevole della rassegna che introduce i mostri giapponesi:

“E non chiamateli stupidi mostri di gomma...”

E' la fine degli anni sessanta quando la Titanus (la major cinematografica tutta italiana) per poche lire acquista dai giapponesi “King Kong, il gigante della foresta” che una volta distribuito nelle nostre sale rastrella incassi completamente inaspettati. E' l'inizio dell'invasione! I cinema di tutta Italia sono sommersi da un genere fino ad allora era completamente sconosciuto nel nostro paese: il Kaiju Eiga (che tradotto suona più o meno come “Film con mostro gigante”). La classe nostrana dei critici togati si trovò completamente impreparata per comprendere queste pellicole ed affidò ai vari Vice di liquidare questi film con una frase divenuta poi un classico: “solito film pieno di stupidi mostri di gomma”.
Eppure dietro al fenomeno del Kaiju Eiga è all'opera un gruppo di lavoro assai brillante che sulla scia del grande successo ottenuto a livello mondiale da “Il risveglio del dinosauro” (1953) di Eugene Louriè pensò bene di inserirsi nel fortunato filone con “Godzilla” (1954).
Il progetto venne affidato dalla Toho Film a Ishiro Honda, un regista dotato di grande estro visionario che ebbe l'intuizione di non rifarsi alla sana atmosfera da divertimento domenicale che aleggia nel capostipite ma di osare un paragone assai ardito (almeno per le esportazioni nel Nord America): Godzilla non è altro che la materializzazione dell'incubo nucleare che colpì Hiroshima e Nagasaki. Che poi l'aspetto cupo e catastrofico della prima pellicola sia andato perso nei vari seguiti e che Godzilla da mostro terribile e spietato sia diventato difensore del nostro pianeta dai più strampalati invasori quello è un altro discorso, forse ancora più divertente. La quintessenza del genere è certamente “Watang! Nel favoloso impero dei mostri” (1964) in cui la splendida partitura musicale di Akira Ifukube trasforma le coreografie dei combattimenti dei mostri in una sorta di coloratissimo musical esaltato dalla profondità di un cinemascope dai colori scintillanti. Watang (in originale Mothra) è una sorta di falena gigante che deve vedersela con un Godzilla spietato (è l'ultima pellicola prima della svolta buonista) dando vita a un duello messo in scena mediante gli effetti speciali del mago giapponese Eiji Tsuburaya. Oltre al divertimento delle innocue catastrofi messe in scena con un allucinante lavoro di modellini il Kaiju Eiga possiede un lato oscuro fatto di creature mostruose e solitarie, diverse. E' il caso di “Frankenstein alla conquista della terra” (1965) che parte da uno spunto quantomeno curioso: verso la fine della seconda guerra mondiale la Germania decide di affidare il cuore della creatura di Frankenstein ai giapponesi che però andrà perduto o così almeno pare, nell'esplosione della bomba atomica a Nagasaki.
Il Frankenstein di Ishiro Honda è una creatura solitaria che si muove solo di notte, spesso sotto la pioggia, alla ricerca di qualcosa da mangiare; non riesce a comunicare con gli altri e il suo unico gesto di affetto verso l'infermiera che lo accudisce viene scambiato per un atto di violenza e severamente punito. La sua diversità viene accentuata dalle sue dimensioni che diventano via via sempre più enormi, allontanandolo sempre di più da qualsiasi possibilità di rapporto con i suoi simili e che culmina nella sequenza in cui emergendo dal fondo del mare osserva con profonda tristezza una nave su cui si sta svolgendo una festa. “Frankenstein alla conquista della terra” è in Italia un film perduto e che fa la sua comparsa in questa rassegna dopo decenni di invisibilità....
Capolavoro di Ishiro Honda riconosciuto anche dalla critica non specializzata è certamente “Matango, il mostro” (1964) in cui gli uomini arrivano a identificarsi anche fisicamente con l'estremo simbolo della loro infima ferocia: il fungo atomico.
Il successo del filone convinse anche altre case di produzione a lanciarsi nell'avventura del Kaiju Eiga, è il caso della Nikkatsu che nel 1967 produce “Gappa il mostro che minaccia il mondo” che cerca di avvicinarsi al genere con una sostanziale innovazione: il mostro alla fine non viene ucciso ma se ne vola via felice con tutta la famiglia. E non per niente tutto il film è visto attraverso gli occhi di un bambino. Il film omaggia chiaramente “Gorgo” (1961) di Eugene Louriè. Fu proprio la figlia di Louriè che fra le lacrime impose al padre il finale con il mostro che se ne va felice con il pargolo salvato dalla stupidità degli umani.
L'onda lunga del kaiju Eiga varca i confini del Giappone ed arriva in Corea del Sud dove nel 1967 viene realizzato “Yongari, il più grande mostro” sparito da decenni da qualsiasi programmazione cinematografica o televisiva. Si tratta di una pellicola assai curiosa che se da una parte si affida ai canoni del genere cerca comunque di adottare una buona dose di autoironia.
Il Cinema dei mostri giganti con i suoi colori scintillanti e la profondità dello scope tenta comunque di nascondere il lato triste, nostalgico e solitario che queste enormi creature si portano dentro. Ed è così che lo spettatore, percependo questa esaltazione della diversità, partecipa con la propria fantasia dando vita con la propria immaginazione a questi poveri, stupidi, mostri di gomma, giganteschi simulacri della profonda solitudine che ci accompagna ogni giorno.


E questa è l'introduzione a Jess Franco:

“JESUS FRANCO: DAL NOME DUE VOLTE BLASFEMO”

Così Teo Mora nella sua poderosa “Storia del cinema dell'orrore” (Fanucci) intitolava nel 1977 un nutrito capitolo dedicato al regista madrileno Jesus Franco. Il riferimento è ovviamente a Gesù e al generalissimo Franco. E non poteva essere altrimenti.
Regista maledetto per eccellenza vanta una filmografia sterminata dove anche uno stesso titolo viene distribuito nel mondo in decine di versioni diverse sia per passare attraverso le maglie della censura che per adeguarsi ai gusti del pubblico e non ultimo motivo quello di vendere a decine di distributori diversi lo stesso film. Ma cosa avrà mai avuto da illustrare la macchina da presa di Jess Franco per giustificare una produzione così voluminosa? Semplicemente l'infimo o meglio la poetica dell'infimo. I fotogrammi impazziti del regista spagnolo imprigionano vampire lesbiche assetate di sangue, donne tormentate dalla loro bellezza e discinte fanciulle vittime dei più nefandi aguzzini. L'obiettivo di Jess Franco ha saputo posarsi, come forse quello di nessun altro nella storia della settima arte, sui lati più oscuri dell'animo umano cercando di metterne in luce la poesia avvolta dall'oscurità più profondamente tenebrosa. Jess Franco esordisce nell'horror con “Il diabolico dottor Satana” (1960) le cui tematiche resteranno in eterno nella storia del genere: un dottore folle che tenta di restituire la bellezza alla donna amata (in questo caso la figlia) il cui volto è rimasto deturpato e per far questo non esiterà a macchiarsi dei più feroci delitti. Dopo questo film la discesa nelle tenebre dell'opera del regista madrileno è totale, ne è la prova “Justine ovvero le disavventure della virtù” (1969) che vanta un incipit assolutamente folgorante: il Marchese De Sade nella sua cella è tormentato da terribili visioni di donne incatenate e urlanti quando improvisamente gli appaiono i fantasmi delle sue creature letterarie, Justine e Juliette, mentre le roboanti musiche di Bruno Nicolai deliziano gli spettatori in sala insieme alle urla di donne orribilmente torturate. Indiscutibilmente un capolavoro. Nello stesso anno Jess Franco arriva a Tirrenia in provincia di Pisa per girare gli interni de “Il Conte Dracula” con Christopher Lee e Klaus Kinski. Rispetto alle precedenti versioni di Browning e Fisher qui l'approccio è completamente diverso. Ogni fotogramma trasuda sensualità nonostante le bellissime protagoniste Maria Rohm e Soledad Miranda siano sempre completamente vestite. Inoltre Jess Franco lascia spazio a Christopher Lee che sicuramente ci dona la sua migliore interpretazione di questo personaggio che aveva già portato sullo schermo innumerevoli volte. Basti per tutte la sequenza in cui Dracula racconta come un tempo il suo Castello fosse un baluardo contro i Turchi che esprime una notevole potenza anche grazie al doppiaggio del grande e mai dimenticato Emilio Cigoli. Ancora una volta sono da sottolineare le bellissime musiche di Bruno Nicolai. Negli anni settanta Jess Franco lavora in Francia e in Svizzera realizzando tutta una serie di pellicole erotiche a basso budget ma con elementi spesso dissacranti e a sfondo fantastico. E' il caso de “I piaceri erotici di una signora bene” (1974) in cui una donna che fu torturata dai nazisti ipnotizza una bella ragazza e le fa uccidere uomini e donne dopo che sono stati a letto con lei. Per non parlare delle contaminazioni fra generi di cui Jess Franco è indiscusso maestro come nel caso del gangster-erotico (o porno a seconda dei diversi monatggi) “Il vizio in bocca” (1979). Si tratta di titoli che riempivano le sale di provincia con immagini ammalianti, provocanti e che per la prima volta varcavano la soglia del non mostrabile assicurando agli spettatori dell'epoca una sorta di viaggio senza ritorno...
E' in Svizzera però che Jess Franco riesce a realizzare il suo sogno di portare sullo schermo le gesta del più celebre killer di tutti i tempi, Jack lo squartatore, nel film “Erotico profondo” (1976). Si tratta di una pellicola caratterizzata da una violenza grafica portata all'eccesso e sorretta da una superba interpretazione di Klaus Kinski. Inoltre Jess Franco ostenta in questo film doti tecniche non comuni con tutta una serie di scene notturne illuminate mediante nebbie fluorescenti in cui si muove come un fantasma il feroce assassino. Di film in film non è possibile ignorare un titolo che chiude una prima fase della carriera di questo regista “Les predateurs de la nuit” (1988) che riprende e porta alla perfezione i temi portati sullo schermo nel suo esordio horror “il diabolico dottor satana” (1960). Stavolta però la differenza è sostanziale, nel finale i cattivi non rimangono uccisi né vengono puniti ma anzi festeggiano brindando al nuovo anno e alla nuova vita. Qualcosa è forse davvero cambiato ma quello che sembrava un punto di arrivo nella carriera di questo regista è diventato un nuovo inizio dato che Jess Franco (classe 1930) sta ancora lavorando inseguendo le sue personali ossessioni e deliziandoci con quelle profonde tenebre che solo lui nella storia della settima arte ha saputo così bene illuminare.

Frank n Furter
16-05-2007, 13:43
Bella rassegna, ti ho pubblicizzato sugli altri forum di cinema che frequento! ;)

EDV
16-05-2007, 15:51
Bella rassegna, considerando anche si tratta di pellicole 35 mm!

Fortunato chi è di Firenze o chi comunque potrà recarvisi.

In particolare "I PIACERI EROTICI DI UNA SIGNORA BENE" e "IL VIZIO IN BOCCA" non sono ancora riuscito a vederli.