Cug's Cigar Review

M'illhumidor d'immenso

Rate this Entry
Sorvolando sul calembour estremamente scontato e ridicolo, riprendo la rubrica dall'ultima frase del precedente post, sul fatto che i toscani non sono sigari. E con questo non voglio svilirli, per quanto il loro odore non mi piaccia affatto, ma voglio proprio dire che sono una cosa completamente diversa. Il tabacco del toscano subisce infatti un trattamento completamente diverso da quello del sigaro caraibico: per usare una frase che starebbe bene come titolo di un film poliziottesco, il toscano è marcio. Il tabacco del toscano infatti viene fatto fermentare, e per farlo fermentare va bagnato per bene durante la lavorazione e trattato in un modo tale che, una volta impacchettato, resta sempre della sua consistenza e chissenefrega: possiamo andare in giro tenendo il mozzicone tra i denti e sentendoci più sboroni senza doverci preoccupare della corretta umidificazione del nostro sigaro.

Il sigaro caraibico invece è tutta un'altra storia: il tabacco non è fermentato, quindi il sigaro si secca. E se il sigaro si secca, è come praticare un cunnilingus al retro cartonato di un block notes. Per questo esiste l'humidor.

Per essere gustato al meglio, il sigaro caraibico va conservato in un ambiente tenuto all'umidità costante che varia tra 60 e 70%. E siccome il tabacco assorbe l'odore circostante, è necessario che sia conservato in un ambiente dall'odore neutro, in modo tale che non prenda il sapore della naftalina. Lo dico per tutti quelli tra voi che vogliono nascondere i sigari nel cassettone dove si tiene la roba non di stagione.

L'humidor risponde a tutte queste esigenze: si tratta di una scatola di legno, solitamente cedro spagnolo, in cui si trovano un umidificatore ed un igrometro.

Il cedro spagnolo è un legno che, quando viene inumidito, rilascia un odore delicato e gradevolissimo. Vi troverete ad aprire il vostro humidor molto spesso per inebriarvi del mix di odori del tabacco e del cedro inumidito, e come dei deficienti starete lì, con la scatola aperta, ad annusare. Beh, chiudetela, imbecilli, perché così l'umidità cala. Ma nessun problema: per controllare che l'umidità sia sempre al punto giusto c'è l'igrometro. E se l'umidità cala, ricaricate l'umidificatore.

L'umidificatore è una spugnetta speciale che rilascia il liquido molto lentamente. Per essere caricato correttamente deve essere impregnato di acqua rigorosamente distillata (i minerali contenuti nell'acqua non distillata possono bloccare il corretto rilascio dell'umidità oppure impregnare l'atmosfera variando così l'odore dell'humidor).

Esistono anche umidificatori particolari che per aver un migliore rendimento necessitano di una soluzione di attivazione, che gli permette di rilasciare più umidità: la soluzione di attivazione è composta al 50% da acqua distillata e al 50% da glicol propilene. Io sinceramente non l'ho mai utilizzata, ma il mio umidificatore è di quelli particolarmente economici.

"Va bene, CUG" direte voi "ma io sono solo un fottuto spedizioniere che fa rima con avventuriere e non faccio un sacco di soldi come fai te sfruttando il sudore della fronte dei bovini, dei termovalorizzatori, e dei truffatori vestiti da letturisti che con la scusa di rimborsare le bollette porta a porta rubano l'argenteria ai vecchi. Quanto mi costa un humidor?"

Beh, io il mio l'ho trovato su ebay, da un grossista tedesco, alla modica cifra di 24 euro, e ne sono molto soddisfatto, a parte il fatto che le istruzioni sono soltanto in somerderliebe. Il mio consiglio qui è di girare su internet, perché se andate in una tabaccheria specializzata ve lo rifilano come minimo a 100 euro, ed è un humidor da viaggio, di quelli che contengono al massimo cinque sigari. Esiste un sito, molto carino, chiamato www.cheaphumidors.com . Lì hanno veramente un sacco di roba a prezzo basso. L'unico problema sono le spese di spedizione, visto che arrivano da Tampa (California). Se siete particolarmente truzzi potete pure metterci una targhetta con il vostro nome scritto in caratteri gotici tutti maiuscoli.

Consiglio: appena vi arriva l'humidor NON METTETECI SUBITO I SIGARI. Il legno assorbe l'umidità, e se non è sufficientemente impregnato assorbirà l'umidità dei sigari seccandoli ancora di più. Quindi non siate impulsivi e fate al vostro humidorino un bel bagno di spugnature e lasciatelo riposare senza sigari un paio di giorni.

"E che cazzo!" direte di nuovo voi "Io ho la soglia d'attenzione di un pesce rosso, mi sono autodiagnosticato l'Asperger e non ho voglia di perdere tutto questo tempo!"

Beh, cari i miei bambinuomini figli del reaganismo, nel precedente post ho detto che il sigaro è qualcosa da prendersi con lentezza. Se siete di quei falliti che vogliono farsi la foto del profilo di facebook in posa da signore d'altri tempi potete andare a prendervi una calabash in quella latrina di città che è la Londra degli immigrati italiani fighi e OH-CAZZO-QUANTO-SIAMO-STRAFOTTUTAMENTE-COLTI-CON-IRONIA e caricarla con le bolle di sapone.

Stronzi.

Submit "M'illhumidor d'immenso" to Digg Submit "M'illhumidor d'immenso" to del.icio.us Submit "M'illhumidor d'immenso" to StumbleUpon Submit "M'illhumidor d'immenso" to Google

Updated 02-02-2010 at 10:18 by CUG

Tags: None Add / Edit Tags
Categories
Tecnicismi

Comments

  1. SWAT's Avatar
    Che palle non hai messo nemmanco una foto.
  2. CUG's Avatar
    Le foto nel prossimo articolo.
  3. federicop's Avatar
    Stronzo.

  4. SWAT's Avatar

    __________________________________________________ ___