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Himitsu no Akko-chan

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A noi noto come "Stilly e lo specchio magico" (fragile mitologico, mentre danza la sua stanza, ecc ecc...) lo ricorderete tutti, un vecchio cartone jappo della Toei risalente al 1962 a quanto si può leggere su wikipedia, uno dei primissimi ove la protagonista è una ragazza dotata di poteri magici, carino, lo guardavamo anche noi maschietti negli anni '80 e non dite di no.


Particolarmente inquietante era la canzone cantata dai "Cavalieri del Re" che dava al manga un velo di malsana malinconia, soprattutto sovrapposta nei titoli di coda, ove già la tristezza di una puntata precocemente finita si affiancava a una sigla finale da una parvenza astratta, quasi metafisica, dove in uno sfondo marmoreo, variopinto e terrificante si alternavano i volti (di adulti) e corpi interi (dei bimbi), mentre quattro gatti danzavano allegramente, tra cui uno rosa con un sorriso sardonico, uno blu con la benda all' occhio, poi ce n'erano un grigio e uno verdino decisamente più disinvolti, facevano una danza senza senso e ogni tanto si aggrupavano per fare un coro che non c'era, e io non capivo, chi erano quei 4 gatti?

Purtroppo sul tubo c'è solo la versione con gli open credits ma la canzone è la stessa, ve la ricorderete benissimo:

E finalmente la verità, solo la versione in lingua originale si poteva capire che quei gatti non erano altro che il coro e come al solito in Italia si fanno le cose a casaccio, apprezzate la sigla di chiusura originale nel suo accattivante ritmo beat:

Gli spagnoli ci avevano quasi azzeccato, noi no, noi dovevamo farla malinconica e terrificante:

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Updated 23-03-2015 at 14:58 by SWAT

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Comments

  1. Tommy Vercetti's Avatar
    Nella sigla spagnola,la cantante,ma sopratutto i gatti nel coro,sembrano ripetere "belìn"...saranno mica mezzi spagnoli e mezzi liguri?

    P.S. : comunque non negherò mai di averlo visto!...mi piaceva pure...
    Updated 31-05-2010 at 09:06 by Tommy Vercetti
  2. Green Jelly's Avatar
    In una puntata particolarmente inquietante un protagonista a seguito di azzardate prove di magia, subiva una specie di possessione, che la nostra eroina riusciva dapprima a intuire (guardando le unghie che erano insolitamente lunghe ed appuntite) e poi ad esorcizzare. Qualcuno se la ricorda?
  3. Devianzaconiglia's Avatar
    Meraviglioso =)
    E' una delle prime serie dedicate alle maghette.
    A me piace molto la sigla italiana a dire il vero... forse perché è stata una delle prime canzoncine che ho imparato ;P

    Successivo degli anni 70 un'ancor più inquietante "I magici bon bon di Lilly" ovvero Fushigi na Merumo di Osamu Tezuka. "Combinando i due tipi di caramelle, la bimba può persino diventare un feto ed in seguito rinascere nel corpo di un altro animale" Altro che specchietti

    La "serie" delle maghette ha sfornato davvero dei bei titoli, assolutamente perturbanti.