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Results 31 to 40 of 73

Thread: Cari discografici, ridateci il vinile

  1. #31

    Default Re: Cari discografici, ridateci il vinile

    Quote Originally Posted by uomomorto View Post
    Quei gruppettini emergenti (se non hanno il papà "grasso") come se lo pagano il demo in uno studio? Li tiri fuori te? L'homerecording sta diventando una realtà talmente ingombrante da far cagare adosso anche i produttori in giacca e cravatta. L'autoproduzione è il futuro sia per gli artisti, sia per il pubblico.
    Perché, sino a ieri come si facevano i demo? Se avevi le pezze al culo (come tutti i gruppi in cui ho suonato) andavi in sala prove con il registratore a cassette e qualche stronzata tiravi fuori... oppure ti bevevi una birra di meno per un paio di settimane e chiedevi al proprietario della sala prove di piazzarti due o tre microfoni in sala e di registrarti su una cassetta. Oppure, se ti andava proprio grassa, ti facevi prestare qualcosa di semiserio (tipo un 4 piste) da qualcuno che ce l'aveva e ti arrangiavi così.
    I demo esistono dalla notte dei tempi, non dal post-mp3.

    Detto questo, posso concordare con parte del discorso perché conosco molte persone che si dedicano con ottimi risultati all'home-recording. Anche se alla fine una mano in studio (per missaggio finale e mastering) ce la passano sempre pure loro.

    L'ho ricevuta con in fondo ste due faccine " "
    Beh, datonsi che è l'emoticon della mia faccia, più firmata di così...

    Oh te piuttosto che darmi una good ti spari un bicchiere d'acido nelle mutande eh! Maledetto...
    Sono in missione per conto di Dio.




  2. #32

    Default Re: Cari discografici, ridateci il vinile

    Dico che se devo farmi un demo (non un album da lanciare in top ten) spendo meno a comprarmi una scheda esterna e un microfono (senza parlare di marche) e farmi le mie registrazioni smanettando per bene e con calma, senza passare in studio. Non verrà certo fuori un sound a la Albini ma verrà sempre meglio che registrare su cassetta con un walkman.

  3. #33

    Default Re: Cari discografici, ridateci il vinile

    Quote Originally Posted by L'Infame View Post
    ma tu non eri panc?
    Vedi risposta di Slogun...non ci vuole chissa' cosa per registrare in sala prove e fare un cdr o cassetta con copertina.
    "minchia, una concentrazione di teste di cazzo da guiness dei primati..."

  4. #34

    Default Re: Cari discografici, ridateci il vinile

    Quote Originally Posted by Herr Bitch View Post
    Vedi risposta di Slogun...non ci vuole chissa' cosa per registrare in sala prove e fare un cdr o cassetta con copertina.
    un portatile decente, un mixerino pessimo, du microfoni schifosi e rock'nroll!
    registrare in sala o nel proprio garage non cambia niente. anzi spesso nelle sale trovi degli handicappati mentali che non sanno fare un cazzo, si improvvisano Timbaland, Steve Albini o Brian Eno e ti rovinano tutto!

  5. #35

    Default Re: Cari discografici, ridateci il vinile

    Quote Originally Posted by L'Infame View Post
    un portatile decente, un mixerino pessimo, du microfoni schifosi e rock'nroll!
    registrare in sala o nel proprio garage non cambia niente. anzi spesso nelle sale trovi degli handicappati mentali che non sanno fare un cazzo, si improvvisano Timbaland, Steve Albini o Brian Eno e ti rovinano tutto!
    Appunto.

    w albini

  6. #36

    Default Re: Cari discografici, ridateci il vinile

    parlando per esperienza, rimane il fatto che se non presenti un prodotto 'come si deve' non ti cacano manco di striscio. parlo di major, o quasi, ovviamente. ci vuole un cd registrato in studio con copertina decente ecc.. in sostanza, vogliono vedere che ci hai speso del grano e vien da sè che più ne spendi e più possibilità hai di firmare un contratto. chiaro che poi se non sai scrivere canzoni ci puoi spendere anche un milione di euro che non concludi una ceppa comunque.. ma non siamo un pelo OT?

  7. #37
    Cannoniere (a salve)
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    Mar 2007
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    376

    Cool Re: Cari discografici, ridateci il vinile

    Sarei curioso di conoscere chi tra noi ha inviato materiale ad una major...

  8. #38

    Default Re: Cari discografici, ridateci il vinile

    ovviamente io e più di una volta. materiale comunque di pessima qualità, registrato in cantina con mezzi veramente scarsi e senza manco uno straccio di copertina.. manco mi hanno risposto, nonostante i pezzi, a detta di amici 'intenditori' e non, meritassero parecchio. roba con testi in italiano su di un genere melodico (indie alla guided by voices) quindi lanciabilissima a qualsiasi livello, a parer mio. la verità è, oltre alla questione legata alla presentazione di un prodotto 'serio', che se in italia non hai uno straccio di conoscenze nel settore o i soldi per 'comprartele', non c' è modo di farsi un nome a livello commerciale e quindi di campare tranquillamente suonando, cosa che era invece possibilissima negli anni 70, quando bastava il talento e una briciola di genio. un sogno, quello di fare musica per professione, che inseguo da oltre dieci anni..

    se si sposta il tutto in una discussione a parte forse è meglio..
    Last edited by kingshit; 20-07-2008 at 19:33.

  9. #39

    Abc Re: Cari discografici, ridateci il vinile

    Probabilmente sarà tempo sprecato, considerando il recente andazzo del forum... comunque riesumo questo vecchissimo thread aperto da me non per continuare quel discorso ma per sapere se c'è qualcuno sul forum che compra le ristampe in vinile che molte label stanno immettendo un po' dovunque, dalle edicole ai negozi e agli shop online come amazon. Non è per fare un sondaggio di mercato ma più che altro per sapere se si può far diventare questo thread utile usandolo per postare "consigli per gli acquisti": per intenderci... molte di queste label, soprattutto le più economiche, si limitano a riversare gli album su vinile partendo da file o cd digitali, non offrendo quindi la possibilità di ascoltare realmente gli originali master analogici e la loro dinamiche, che li faceva suonavare decisamente meglio rispetto ai cd.

    Le label che certificano la fonte "completamente analogica - AAA" sono poche, spesso produttori americani i cui dischi, importati in europa, vengono a costare di più delle vecchie stampa giapponese. Va bene che la qualità si paga, tuttavia questi prodotti sono quasi esclusivamente indirizzati al mercato degli audiofili che posseggono impianti da svariate migliaia di euro, perciò sicuramente irraggiungibili per chi compra molta musica (e ha poche risorse economiche) o semplicemente non ha un impianto hi-end per massimizzare l'esperienza di ascolto. Per questo motivo pensavo potesse essere utile (come fino a qualche tempo fa si faceva per i dvd, ad esempio i titoli Ermitage più meritevoli qualitativamente) indicare qui, da parte di chi ha comprato o avuto modo di ascoltare qualccuna di queste ristampe in vinile più economice, se un determinato titolo valesse la pena di essere comprato in quanto decentemente suonante, se non come un vinile d'epoca in condizione mint, almeno meglio di un file mp3 ad alta compressione o di uno streaming su spotify.

    Sperando che qualcun altro voglia contribuire (e che il thread non sia del tutto ignorato o mandato in vacca), comincio io dicendo che il vinile di A Kind of Magic dei Queen, uscito in edicola qualche settimana fa come primo numero della collana dedicata dalla de agostini alla band britannica, pur essendo una pubblicazione ufficiale identica all'edizione da negozio (piccolo logo de agostini a parte), suona davvero da schifo: oltre a non essere silenzioso, la dinamica è totalmente piatta, cosa che indica un probabilissimo riversamento da file digitale successivamente compresso per trasferirlo su vinile. Per me è inconcepibile che la stampa di una major, che si presume abbia accesso ai master originali, sia realizzata in questo modo, ma tant'è, ormai questa modalità, salvo rare eccezioni, è diventata la norma. Riprendendo il titolo del thread... "discografici, ridateci il vinile... ma, visto che non li regalate., che suoni almeno come quelli di una volta!

    Chi di voi ha avuto esperienze simili alla mia? Oppure ha preso una di queste ristampe economiche che suonano inaspettatamente bene?


  10. #40

    Default Re: Cari discografici, ridateci il vinile

    Io ne ho sentito uno di De Andrè preso in edicola, credo sempre edito da De Agostini, che è praticamente il cd messo su vinile, con tutti i limiti del caso.
    Presumo che tutta la collezione sarà così.
    Last edited by Giorgio Brass; 09-04-2018 at 17:47.

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