L'ho rivisto anche io - con molto piacere - pochi giorni fa su RaiStoria. Oltre a quello già scritto, è da rimarcare che il personaggio di Manfredi è ispirato ad una persona vera che vendeva davvero il caffè abusivamente sui treni ed inoltre è - per me - stupendo il finale "all'italiana" in cui tutti i funzionari rifiutano a turno di prendersi una qualsiavoglia responsabilità facendo concludere la vicenda a tarallucci & vino.
Menzione dovuta anche per la suora della Sastri e per la coppia fedifraga Honorato & Laurito (quest'ultima con cosce che paiono prosciutti).