Results 1 to 7 of 7

Thread: Kynodontas - Dogtooth (Yorgos Lanthimos, 2009)

  1. #1

    Movie Kynodontas - Dogtooth (Yorgos Lanthimos, 2009)



    http://www.imdb.com/title/tt1379182/
    https://www.cinematografo.it/cinedat...odontas/51770/

    Il film comincia subito con una lezione audio della Mamma. Spiega che l'autostrada è un vento forte, il mare una comoda poltrona... Un delirio? Forse sì ma abilmente costruito. Il sottomondo di Lanthimos è una famiglia di gente senza nome che vive confinata in una bella villa con giardino sapientemente recintata. Solo il padre può lasciare la struttura, il resto vive in un mondo fatto di strane certezze, bizzarri rituali.

    Da apprezzare con calma ed analisi, purtroppo un ritmo discontinuo fa sbandare lo spettatore ma nel complesso è un film 'forte', anche angosciante con una serie di picchi violenti come solo le rasoiate inaspettate sanno essere.

    Il trailer è molto curioso ed accattivante

    Last edited by almayer; 16-07-2019 at 08:08.

  2. #2

    Default Re: Dogtooth [Giorgos Lanthimos, 2009]

    Un film bellissimo, per me.
    Spiazzante e a suo modo davvero sgradevole.
    La messa in scena fa molto Haneke e anche le tematiche sono simili a quelle del genio austriaco.
    La storia si comprende poco a poco e nulla accade per caso, alla fine si capisce tutto e il mosaico che si viene a comporre è davvero allucinante. Tante piccole grandi cose geniali in sceneggiatura e un paio di colpi bassi rendono davvero affascinanti i 90 minuti del film che però risulterà indigesto a tanti spettatori.
    Gran film, ripeto, davvero bello.

    Ho preso il dvd inglese, qualità video ottima, audio solo in greco con sottotitoli non rimovibili in inglese. Come extra solo il trailer.

  3. #3

    Default Re: Dogtooth [Giorgos Lanthimos, 2009]

    Graditissima sorpresa! E' il primo film di Lanthimos che vedo, ma se la sua filmografia è tutta su questi livelli sicuramente la recupererò al più presto. Mi ha ricordato un pò Miss Violence di Avranas (in meglio) e anche a me il miglior Haneke. Regia asciutta e funzionale, storia allucinante che non lascia indifferenti, molto bravi gli attori (non tutti professionisti) nel trasmettere quel senso di alienazione che pervade tutta le pellicola. Davvero notevole.

  4. #4
    Cannoniere (a salve) MentalTrotter's Avatar
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    Default Re: Dogtooth [Giorgos Lanthimos, 2009]

    Lanthimos riesce a spiazzare e a claustrofobizzare tutto. Con due stanze, un giardino e un'idea inquietante riesce a destabilizzare. È un poema allucinato quello della "segregazione" e raccontato con una calma così apparente da diventare orrore. Complimenti per un'opera prima di tutto rispetto!

  5. #5

    Default Re: Dogtooth [Giorgos Lanthimos, 2009]

    http://hollywood.greekreporter.com/2...nd-dead-at-30/

    Trovata morta una delle due sorelle. Solo 30 anni...

  6. #6

    Default Re: Dogtooth [Giorgos Lanthimos, 2009]

    Visto ieri sera in cineteca in greco con sottotitoli inglesi e sotto-sottotitoli italiani, e accidenti, sono stupito come ve la siate riuscita a cavare con "due parole" su un film così pregno di contenuti.
    La storia, lo avete accennato, è quella di una famiglia (padre, madre e tre figli) tenuta segregata dai genitori, anche se poi è solo il padre a poter uscire dal recinto, per proteggerla da tutte le brutture del mondo esterno. Solo ad una guardia (donna, e c'è un motivo) della fabbrica dove lavora il padre sarà concesso saltuariamente di entrare nella casa, e sarà proprio lei a portare l'elemento destabilizzante che mette a repentaglio tutti gli equilibri posticci creati dal padre-padrone.

    Attenzione! Spoiler! Evidenziare la striscia nera per visualizzarlo!

      E' per me un film sul Potere, declinato in tutti i suoi modi di applicazione, dal potere sul linguaggio stravolto in modo funzionale all'esercizio di tale potere, come esemplificava KK nel suo primo post, che invece di censurare alcune parole preferisce modificarne il significato per renderle accettabili. Un potere che concede come uniche immagini fruibili i filmini della stessa famiglia, visti e rivisti all'infinito, tanto che i "bambini" li conoscono a memoria. Un potere che crea superstizione, come per la storia del canino che da il titolo al film, che crea paura con la storia del fratello inesistente e che crea il nemico comune da cui difendersi, il gatto, terribile mangiatore di uomini. Il potere è maschio, anche se la madre aiuta ad esercitarlo anche lei ne è vittima, infatti l'unico a poter godere dei piaceri del sesso è l'unico figlio maschio. Il potere naturalmente si permette, nascondendosi, di concedersi tutto quello che agli altri è negato, sesso, pornografia, musica proibita, comunicazione con il mondo esterno, anche se poi, come si vede nella scena di sesso tra marito e moglie, tutto non è meno meccanico e asettico di quello che è concesso al figlio. Il potere addestra i suoi sottoposti come cani, ed è assolutamente esemplificativo il dialogo del padre con l'addestratore di cani, e come ai cani, ai tre "bambini" viene concessa una via per sfogarsi attraverso il gioco, anche se all'interno del gioco viene sempre inserita una competizione per compiacere il potere.

    Sarà come detto Cristina, l'unico personaggio di cui conosciamo il nome, l'elemento esterno, a destabilizzare questi equilibri e guarda caso proprio tramite il cinema, scambiando delle VHS con la figlia maggiore in cambio di sesso orale. E la visione di questi film (direi Rocky, Lo Squalo e Flashdance) apre la mente alla ragazza che arriva al gesto estremo di staccarsi un canino a colpi di manubrio, in una scena horror assolutamente realistica, per poter trovare la forza di uscire dal recinto, in un finale apertissimo bello ma decisamente sadico nei confronti dello spettatore.

    Personalmente non l'ho trovato "Pesante" da seguire, anzi, Lanthimos qua e la piazza momenti quasi divertenti, che strappano una risata (penso al disco di Sinatra spacciato come il nonno e tradotto ad hoc dal padre, ad esempio) nel loro essere grotteschi. L'uso delle immagini mi pare di poter dire subisca una specie di evoluzione durante la storia, con l'MDP che non segue gli attori di cui in alcune inquadrature si vedono solo parti di corpo. Via via si aggiungono movimenti, carrelli, zoom mano a mano che vengono minate alcune certezze. 




    Per me filmone, e sono certo che sedimentando ulteriormente, porterà a galla altri aspetti che ho sicuramente dimenticato. Peccato davvero che non abbia ricevuto nessuna distribuzione italiana, ma forse non è così strano nel paese del Family Day
    Vedere tutto, tollerare molto, correggere una cosa alla volta"
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  7. #7
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    Bluray Re: Kynodontas - Dogtooth (Yorgos Lanthimos, 2009)

    Visto ieri sera, filmone anche per me, con un ambientazione da "film da tinello" riesce a destabilizzare ed inquietare. Quoto Caltiki, ma anche il regista, che nell'extra del bluetto racconta che voleva parlare della famiglia, un'istituzione che sta scomparendo, e di quali livelli potesse raggiungere una persona per proteggerla a tutti i costi.

    The inspiration for the film came about because of a discussion Yorgos Lanthimos was having with some friends who were about to get married. When Lanthimos expressed doubts about the institution and family itself, he was struck by the idea about what would happen to a man who went to the ultimate extreme of protecting his family.
    Bravissimi gli attori, che aiutano a rendere straniante l'intera situazione. Avendo figli il film colpisce ancora di più, effettivamente questi sono adolescenti rimasti al livello di bambini di 7-8 anni, grazie al totale isolamento. Da brividi.

    PS. pare che il film abbia molto in comune col film messicano El castillo de la pureza:

    https://www.imdb.com/title/tt0068348/

    basato su una storia vera accaduta a Mexico City (!), a tal punto che

    Arturo Rispstein said he wanted to send a message to director Yorgos Lanthimos saying: "I hope we win" the night of the Oscars when this movie was nominated, suggesting that Lanthimos' movie was based on 'The castle of Purity' (1973)
    Last edited by almayer; 16-07-2019 at 08:42.
    "Capisco il bacio al lebbroso, ma non ammetto la stretta di mano al cretino."

    "Sborone a priori eletto ufficialmente da SWAT" in data 8/11/2004

    We ma sei un bel ditino pure tu,eh?


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