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Primo film di Giuseppe De Santis e inizio dell'epopea neorealista. Girato immediatamente dopo la guerra, e sceneggiato in gruppo (Antonioni, Zavattini, Lizzani, Barbaro, De Santis), il film è risultato vincitore del Nastro d'argento per la migliore regia e per la migliore attrice (Vivi Gioi nel ruolo dell'ex-collaborazionista Daniela).
A metà tra documentario e film d'azione, mischia infatti alla matrice neorealista la struttura tipica del film d'azione americano, narrando le vicende di una banda di criminali italo-tedesca che, tra le campagne e i contadini della Bassa, intenti a lavorare e a sminare campi per riconvertirli all'agricoltura, Attenzione! Spoiler! Evidenziare la striscia nera per visualizzarlo!

  ferma vari convogli rubando denari e oggetti di valore 


Questa banda è capeggiata da Daniela, una pazza sanguinaria compagna del reduce Paolo (e qui salta fuori il tema di Bonnie e Clyde). Purtroppo un colpo pianificato con l'aiuto di un fattore (Folco Lulli) va male, perché Attenzione! Spoiler! Evidenziare la striscia nera per visualizzarlo!

  lascia sul campo alcune vittime, e i banditi vengono riconosciuti. Decideranno pertanto di sequestrare una ragazza, la neosposa di Massimo Girotti. 


In una scena recita Lizzani, nella parte di un reduce che fa un comizio sopra un treno.
Non esistono dvd, l'ho visto in una copiaccia da vhs.