Page 8 of 10 FirstFirst ... 678910 LastLast
Results 71 to 80 of 98

Thread: Si quel che si mangia (due o tre cosette sulle sofisticazioni alimentari)

  1. #71

    Angry Re: Si quel che si mangia (due o tre cosette sulle sofisticazioni alimentari)

    Questa notizia d'agenzia (apcom) sembra sia passata del tutto inosservata sui siti dei più grandi giornali online...

    http://notizie.it.msn.com/approfondi...entID=10349152



    venerdì 24 ottobre 2008 14.54.28 - Ancora alimenti adulterati
    Ora tocca al prosciutto di Parma
    Scoperte 32,5 ton. di cibo avariato ripulito e rietichettato


    © APCOM
    Roma, 24 ott. (Apcom) - Nuovo capitolo nella lunga vicenda delle contraffazioni alimentari scoperte in Italia. Dopo vino e mozzarella e dopo le adulterazioni cinesi e l'allarme melamina, ora è il turno del prosciutto di Parma. In un deposito di Langhirano, in provincia di Parma, sono stati sequestrate dai Nas il 21 ottobre 32,5 tonnellate di prodotti scaduti che avrebbero dovuto essere smaltiti. Invece venivano ripuliti delle parti marce e infestate dai parassiti. Poi erano confezionati, etichettati con una nuova data di scadenza, e rimessi sul mercato, nel circuito dei mercati rionali, degli ambulanti e dei market etnici: culatello, salame, pancetta, ma soprattutto prosciutto crudo col marchio di Parma, che finiva in commercio con un prezzo intorno ai 2,5 euro, contro gli otto euro del prodotto sano.
    Ora, una volta scoperti i prosciutti avariati, si tratta di individuare come i prodotti, che evidentemente dovevano essere smaltiti attraverso la distruzione, essendo passata la data di scadenza, sono finiti invece in quel deposito. L'ipotesi è che ci sia dietro una organizzazione criminale legata a qualche azienda incaricata dai consorzi di effettuare lo smaltimento. Consorzi che, hanno specificato i Nas, stanno collaborando alle indagini e hanno tutto l'interesse a smascherare questa frode che compromette la loro immagine e il loro mercato. E' possibile escludere che il prodotto adulterato sia finito sugli scaffali dei supermercati, perché il circuito della grande distribuzione organizzata si serve direttamente dai produttori segnalati dai consorzi.
    Ma non si tratta dell'unica operazione che in questi giorni ha messo in luce l'ennesimo grosso episodio di contraffazione. Il 20 ottobre circa 600 tonnellate di grano tenero sono state sequestrate dai Nas di Bologna in un deposito nella zona di Ravenna. Il prodotto era conservato sul pavimento, tra deiezioni di volatili, cicche di sigarette e calcinacci. Il locale, privo di vetri alle finestre e di qualsiasi protezione contro l'ingresso di roditori, veniva utilizzato anche come garage per trattori e altri mezzi meccanici. Il grano era destinato al circuito dei panifici della zona tosco-emiliana.
    In Puglia l'ispettorato controllo qualità (Acq) ha sequestrato inoltre 16.000 ettolitri di mosto, 200 ettolitri di vino, 600 quintali di uve da tavola in una serie di controlli che hanno interessato 112 fra stabilimenti vitivinicoli, centri di intermediazione uve, stabilimenti autorizzati alla lavorazione delle uve da tavola e aziende agricole, rilevando numerose irregolarità.
    I numeri dei sequestri lasciano allibiti: da gennaio 2008 ad oggi i mille uomini dei 37 nuclei Nas presenti sul territorio hanno effettuato 19.359 ispezioni, arrestato 48 persone, contestato oltre 4000 infrazioni di natura penale e 12000 di carattere amministrativo. Sono stati sequestrati 306mila quintali e 18 milioni di confezioni alimentari vari, 40.707 capi di bestiame per un valore complessivo di circa 125 milioni di euro.
    Red/Kat


  2. #72

    Angry Re: Si quel che si mangia (due o tre cosette sulle sofisticazioni alimentari)

    Per un peso complessivo di circa 80 tonnellate e per un valore di 800 mila euro
    Parmigiano: sequestrate 2 mila forme, alcune morsicate da topi
    I formaggi depositati in ambienti non idonei dove sono stati trovati escrementi di roditori e animali morti

    http://www.corriere.it/cronache/08_d...4f02aabc.shtml


  3. #73

    Thumbs down Re: Si quel che si mangia (due o tre cosette sulle sofisticazioni alimentari)

    Scoperto dalla Guardia costiera in un magazzino di Bisceglie
    Impennata di sequestri in tutta Italia. Altro caso a Mazara del Vallo
    Lo scandalo del pesce congelato
    del 2005, venduto come fresco


    http://www.repubblica.it/2008/12/sez...e-scaduto.html


  4. #74

    Angry Re: Si quel che si mangia (due o tre cosette sulle sofisticazioni alimentari)

    Stavano per finire sulle tavole per il cenone di fine anno
    Operazione Capitone: sequestrate
    155 tonnellate di pesce adulterato

    Avariato, congelato ma venduto come fresco, importato e spacciato come nostrano. Sette gli arresti

    http://www.corriere.it/cronache/08_d...4f02aabc.shtml


    Requisiti 160 tonnellate di prodotti ittici tra il 12 e il 29 dicembre
    per cattiva conservazione, mancanza di tracciabilit e falsificazione
    Sequestrato pesce in tutta Italia
    l'operazione 'Capitone sicuro'

    Mitili coltivati abusivamente, datteri di cui vietata la vendita e pollak venduto per merluzzo
    Il ministro delle Politiche agricole Zaia: "Ora gli italiani possono mangiare tranquillamente"

    http://www.repubblica.it/2008/12/sez...-avariato.html


  5. #75

    Default Re: Si quel che si mangia (due o tre cosette sulle sofisticazioni alimentari)

    Quote Originally Posted by mister.steed View Post
    Stavano per finire sulle tavole per il cenone di fine anno
    Operazione Capitone: sequestrate
    155 tonnellate di pesce adulterato

    Avariato, congelato ma venduto come fresco, importato e spacciato come nostrano. Sette gli arresti

    http://www.corriere.it/cronache/08_d...4f02aabc.shtml


    Requisiti 160 tonnellate di prodotti ittici tra il 12 e il 29 dicembre
    per cattiva conservazione, mancanza di tracciabilit e falsificazione
    Sequestrato pesce in tutta Italia
    l'operazione 'Capitone sicuro'

    Mitili coltivati abusivamente, datteri di cui vietata la vendita e pollak venduto per merluzzo
    Il ministro delle Politiche agricole Zaia: "Ora gli italiani possono mangiare tranquillamente"

    http://www.repubblica.it/2008/12/sez...-avariato.html
    Ovviamente parte del pesce adulterato proveniva guardacaso dalla Cina

  6. #76

    Default Re: Si quel che si mangia (due o tre cosette sulle sofisticazioni alimentari)

    Quote Originally Posted by Bmw2002 View Post
    Ovviamente parte del pesce adulterato proveniva guardacaso dalla Cina
    Una volta venni invitato in un ristorante cinese e ci servirono del pesce:
    sai che c'erano dei tipi di pesce che ancora oggi non riesco a capire cosa fossero? di quelle schifezze...
    This glade was a cemetery, this hole a tomb,
    this oblong object the body of the man who had died in the night.


  7. #77

    Thumbs down Re: Si quel che si mangia (due o tre cosette sulle sofisticazioni alimentari)

    BLITZ DEI CC IN CAMPANIA, POMODORI SCADUTI NEL '99

    http://temporeale.libero.it/libero/fdg/2486817.html

    NAPOLI - Erano le pizzerie il luogo prediletto per smerciare gran parte dei generi alimentari scaduti o ammuffiti che i carabinieri hanno sequestrato nella zona di Ariano Irpino, in provincia di Avellino. Salsa di pomodoro scaduta da dieci anni, wurstel, carciofini sott'olio e insaccati ammuffiti venivano infatti venduti alle pizzerie della zona che li utilizzavano per preparare le pizze che, fumanti, finivano direttamente sul tavolo degli ignari clienti, senza che ci fosse quindi la possibilità di controllarne la data di scadenza. Questi i preoccupanti risultati dell'operazione dei carabinieri della Compagnia di Ariano Irpino che ha portato al sequestro in diversi magazzini di circa trenta quintali di prodotti alimentari scaduti o tenuti in cattivo stato di conservazione. La scoperta più sconcertante i militari l'hanno fatta nel magazzino di un distributore all'ingrosso di generi alimentari, che forniva supermercati e ristoranti delle province di Avellino e Foggia, lì erano conservati 50 chilogrammi di passato di pomodorino in scatola scaduti da dieci anni.

    Nel magazzino dei cibi avariati i carabinieri hanno trovato in totale circa 2,5 tonnellate di merce scaduta o conservata in pessimo stato, pronta per essere distribuita nei ristoranti della zona. I risultati vengono considerati particolarmente "allarmanti" dai carabinieri che hanno eseguito il blitz in collaborazione con alcuni addetti del Dipartimento di Prevenzione dell'Asl Av/1, secondo cui i cibi avariati potevano essere molto nocivi per la salute dei consumatori. I militari, al termine delle indagini coordinate dal Procuratore della Repubblica di Ariano Irpino Luciano D'Emmanuele, hanno anche visitato un discount alimentare in cui sono stati trovati quasi 100 chili di prodotti alimentari conservati in un deposito con infiltrazioni d'acqua e privo delle più elementari norme di igiene. Anche due ristoranti sono stati coinvolti nelle perquisizioni dell'arma: in due locali della zona di Ariano Irpino i Carabinieri hanno sequestrato pesce congelato e conservato senza il rispetto delle norme igienico-sanitarie oltre a prodotti conservati sott'olio con le confezioni piene di muffa e prodotti derivati dal latte scaduti da circa un anno. Il valore della merce sequestrata ammonta a circa 50 mila euro. Al termine del blitz i militari hanno deferito in stato di libertà i titolari degli esercizi commerciali in cui sono stati trovati gli alimenti scaduti e mal conservati. Sono state inoltre elevate contravvenzioni per un importo pari a 12 mila euro.
    Ma perché la gente che fa le truffe alimentari in galera non ci va mai? Non dico che ci vorrebbe la pena di morte come in Cina però questi restano sempre impuniti e al massimo gli appioppano le solite multe risibili (che poi magari riescono anche a non pagare): così non si tutelano affatto gli interessi del consumatore, anzi... si invoglia a continuare a truffarlo dato che la si fa franca!
    Last edited by mister.steed; 11-01-2009 at 19:00.


  8. #78

    Default Re: Si quel che si mangia (due o tre cosette sulle sofisticazioni alimentari)

    Forse perch non esistono leggi adeguate sull'argomento.
    Io come pena farei mangiare a sta gente gli stessi prodotti avariati che commercializza. Le muffe hanno delle tossine fantastiche.

  9. #79

    Thumbs down Re: Si quel che si mangia (due o tre cosette sulle sofisticazioni alimentari)

    29/3/2009 (7:27) - IL CASO
    L'Ue inventa l'aranciata senza arance
    Addio al 12% minimo di frutta. Il Senato ha detto sì


    BRUXELLES - MARCO ZATTERIN
    Per bere ci vuole immaginazione, dice la legge. Altrimenti non esisterebbe la categoria giuridica delle «bevande di fantasia», quelle sembrano ciò che non sono, doppiogiochisti analcolici come le aranciate che non hanno mai visto un agrume in vita loro. È un genere ammesso in Europa che anche l’Italia si appresta a accogliere nei suoi bar. Il Senato ha già detto «sì», ha approvato la scorsa settimana l’abolizione della quantità minima di frutta che il drink deve contenere per derivarne il titolo, almeno il 12% di limone per una limonata e via dicendo. Ora manca il voto della Camera e poi tutto sarà permesso purché lo si metta per iscritto. In ogni caso se la norma passerà, per difendere il nostro stomaco sarà bene leggere con attenzione le etichette. Le ditte virtuose avranno buon gioco nel precisare «tot per cento di arance vere».

    Però se c’è scritto «al sapore di» sarà meglio chiedersi se quello è proprio il liquido con cui abbiamo deciso di dissetarci. Sinora c’è stato un barlume di tutela. Lo garantiva una legge del ’61, secondo cui «le bevande vendute con denominazioni di fantasia, il cui gusto ed aroma deriva dal contenuto di essenze di agrumi, o di paste aromatizzanti di agrumi, non possono essere colorate se non contengono anche succo di agrumi in misura non inferiore al 12%». L’articolo sta per essere sacrificato sull’altare Ue, con conseguente liberalizzazione dei drink policromatici. Le associazioni agricole del Bel Paese, dove si racolgono ogni anno 120 milioni di chili di arance, sono infuriate. Temono di non ripetere il colpo dello scorso anno, quando la lobby verde ha convinto l’Ue ad accantonare il dossier.

    «La sostituzione del succo con coloranti è un inganno per i consumatori - tuona la Coldiretti -, e pone dubbi sugli effetti per la salute, dato che molte di queste sostanze sono oggetto di studi per il loro supposto effetto negativo sui bambini». La disposizione comunitaria è cauta. Da un lato elimina il vincolo per l’uso dei coloranti, dall’altro impedisce di chiamare «aranciata» una bibita senza arance. Certo i ministeri della salute hanno l’obbligo di controllare che non vi siano aggiramenti. Ci fidiamo? Non c’è scelta. L’integrazione europea richiede di accettare le tradizioni degli altri anche se il viatico è doloroso.


    http://www.lastampa.it/redazione/cms...2345girata.asp

    Come al solito chi se la prende in quel posto siamo noi consumatori che non veniamo tutelati neppure da chi dovrebbe fare i nostri interessi...




  10. #80

    Angry Re: Si quel che si mangia (due o tre cosette sulle sofisticazioni alimentari)

    Una ditta friulana in crisi metteva in commercio uova con scadenza contraffatta
    Commerciano false uova biologiche
    Denunciate quattro persone

    L'accusa per il titolare, due soci e il responsabile commerciale è frode in commercio e truffa
    UDINE - All'apparenza erano biologiche. In realtà non era così. Secondo i carabinieri del Nas, infatti, una ditta friulana, in crisi economica da qualche tempo, vendeva le uova modificando la data di scadenza e cambiando i codici identificativi, in modo da ingannare rivenditori e consumatori. Quattro persone (il titolare, due soci e il responsabile commerciale di un'azienda che commercializza uova all'ingrosso in Veneto e Friuli) sono state denunciate alla magistratura per concorso in frode in commercio e truffa.

    Un centro imballaggi, con un capannone, un deposito, macchine selezionatrici e tremila uova, già confezionate e pronte per essere messe in commercio, sono stati posti sotto sequestro per un valore complessivo di un milione e mezzo di euro. Parte delle uova è stata sequestrata nel deposito imballaggi della ditta, ad Aviano (Pordenone), parte all'interno del mercato ortofrutticolo di Mestre (Venezia). La capacità produttiva della ditta friulana è di 700.000 uova alla settimana, utilizzata però solo in parte. (3 agosto 2009) http://www.repubblica.it/2009/08/sez...che-false.html
    Se la "pena" per questi delinquenti che mettono in commercio questa roba si limiterà ancora alla semplice denuncia, come si può pensare che questi il giorno dopo non ricomincino a fare la stessa cosa? Ma qui in Italia invece che fare leggi che tutelino il cittadino si pensa solo a fare leggi che tutelino un solo cittadino e la sua combriccola di amici e amichette!


Bookmarks

Posting Permissions

  • You may not post new threads
  • You may not post replies
  • You may not post attachments
  • You may not edit your posts
  •