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Thread: Il grande duello

  1. #11

    Default Re: Il grande duello

    Quote Originally Posted by Chato View Post
    Con i suoi molti pregi e anche con qualcuno dei suoi difetti è un film denso e sostanzioso, che porta i segni visibili della fine di un'epoca e di un modo di fare cinema.

    Me lo ricordavo molto più classico, forse per via della regia molto leoniana di Santi. Invece, come un po' tutti quei rari spaghetti "seri" di quegli anni, è un film con parecchie infiltrazioni crepuscolari, a cominciare dalla clamorosa bellezza malinconica della musica di Bacalov, ripresa appunto anche dal volpone Tarantino nel sanguinoso capitolo animato di "Kill Bill": gran pezzo di cinema, nonostante Santi si lamenti dell'appropriazione indebita. Per una volta l'insistenza, tipica del periodo, su particolari scabrosi e battutacce grevi (quella sul cadavere del cavallo è talmente triviale che mi ha fatto quasi trasalire) è funzionale all'atmosfera, con un Lee Van Cleef quasi stanco, che elegante ed austero si aggira in un West laido e pezzente; ma dove i peggiori hanno l'eleganza pacchiana dei fratelli Saxson. Un West con parecchi particolari stranianti: baristi ermafroditi, il cattivo sifilitico, l'inquietante pelato Marc Mazza (già maniaco ne "L'uomo della pioggia" con Charles Bronson), il tipico cattivo Horst Frank che interpreta due ruoli (padre e figlio), il caratterista neandertaliano Salvatore Baccaro tra le guardie del corpo dei cattivi. Anche il protagonista capellone Alberto Dentice/Peter O'Brien è ne più ne meno che un hippie nel Far West e i battaglieri coloni sembrano usciti da un film di propaganda rivoluzionaria. Se la prima parte deve molto a Leone, la seconda nel paese è più debitrice dei western politici e pessimisti di Corbucci. I piani di potere dei cattivi sono molto chiari con la realpolitik del cattivo Horst Frank, che rinuncerebbe alla vendetta pur di portarli a compimento. La parte gialla è un po' confusa e bisogna rimuginare un po' per far quadrare i conti, ma la trovata del flashback in bianco e nero è suggestiva e usata come si deve. Anche se il colpo di scena finale non sorprende nessuno. Notevolissimi i duelli e le sparatorie, ripresi direttamente da Leone, ma con influenze anche del cinema di Peckinpah, con l'uso del montaggio sincopato e il rallenty, secondo me usato molto più sensatamente che nel successivo "Keoma". Unica grossa pecca: il personaggio superfluo della promessa moglie di uno dei Saxon, la viscontiana Dominique Darel, che Attenzione! Spoiler! Evidenziare la striscia nera per visualizzarlo!

      si innamora di Dentice, sottotrama sentimentale che inquina un po' il finale, fin troppo spensierato rispetto al clima del resto del film.  



    Purtroppo hanno mandato una versione censurata: ricordavo bene il particolare del vecchio ucciso in mezzo alla strada che lasciava l'impronta di sangue sul vestito bianco di uno dei Saxson (scena che si vede anche nel trailer) e anche Attenzione! Spoiler! Evidenziare la striscia nera per visualizzarlo!

      il massacro dei coloni dovrebbe essere sforbiciato. Mi pare che si vedesse quando uccidevano la bambina... 

    In effetti ricordavo anch'io questi particolari. Peccato che sovente ad ogni passaggio televisivo e sat saltino alcune scene o qualche secondo di programmazione Controllerò un dvd tedesco che mi pareva uno dei più completi . E' senz'altro uno dei migliori film di Van Cleef

  2. #12
    Cannoniere (a salve)
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    Sono d'accordo pienamente con voi. Molti critici stroncano questo film a spada tratta ma io trovo invece che meriti di essere rivalutato. Tarantino infatti se n'è accorto prima di certi critici nostrani troppo bacchettoni.

  3. #13

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    Quote Originally Posted by Ragtime View Post
    Sono d'accordo pienamente con voi. Molti critici stroncano questo film a spada tratta ma io trovo invece che meriti di essere rivalutato. Tarantino infatti se n'è accorto prima di certi critici nostrani troppo bacchettoni.
    Purtroppo gran parte dei film italiani non facevano alla moda dei critici italiani. Osannavano i film d'oltrealpe e denigravano l'onesto e ottimo prodotto italiano. Questo è colpa di una certa critica cinematografica italiana di parte e di preconcetti. Il western e il poliziesco italaino erano dei sottogeneri etichettati molte volte come sottoprodotti o peggio. Basta vedere le critiche di allora dell' Unità.
    Tarantino ha l'indubbio merito di aver portato alla luce molti film italiani allora sconosciuti e soprattutto di aver sdoganato da un vergonoso oblio il cinema italiano cosidetto di serie B. Questo cinema permettemi di dire è un vanto Italiano

  4. #14
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    Perfettamente d'accordo! Bravo Raffaele! Aggiungo anche qualche altro aspetto. Il cinema americano poteva vantare ingenti quantità di denaro, quello italiano no. Dunque il cinema italiano diventava genialità creativa e artigianale! In italia ci siamo inventati il western all'italiana girando a Manziana per costare meno..e abbiamo fatto scuola agli americani che poi ci hanno imitati (vedi Gli Spietati di Clint, ottimo film, grande omaggio del western all'italiana). Non parliamo poi dell'ammirazione che hanno grandi cineasti americani per registi (definiti di serie B) come Lucio Fulci o Enzo Castellari! E noi che li avevamo in casa, non potevamo valorizzarli per colpa di articoli di critica decisamente e spietatamente bigotta finto-moralista. Ultima cosa. I due più grandi stabilimenti cinematografici del mondo sono due: Holliwood e Cinecittà!!!!!! W il cinema italiano, W il western all'italiana!

  5. #15
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    Si,film apprezzati soltanto oggi...l'Italia ha fatto scuola agli americani e non solo nei western direi!
    Comunque,è da tanto tempo che aspetto il risveglio del cinema italiano...

  6. #16
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    Questa è la location iniziale del film. Si trova a Uliveto Terme in Toscana. Nel saloon adesso c'è un magazzino.

    [/IMG]

  7. #17

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    Quote Originally Posted by Ronald View Post
    Si,film apprezzati soltanto oggi...l'Italia ha fatto scuola agli americani e non solo nei western direi!
    Comunque,è da tanto tempo che aspetto il risveglio del cinema italiano...
    Mah anch'io spero in un rinnovamento e una rinascita del cinema italiano ma credo che cio non sarà possibile. La stagione degli anni 60 70 è stato qualcosa di unico e di insuperabile.

  8. #18
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    Grande Darth! Veramente suggestive le foto della location del film. Indimenticabile la lenta carrellata Leoniana iniziale, con musiche
    di Bacalov e titoli che scorrono orizzontalmente!

  9. #19
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    Default Re: Il grande duello

    Doppiaggio:
    Lee Van Cleef: Emilio Cigoli
    Alberto Dentice: Gianni Giuliano
    Horst Frank: Michele Kalamera
    Jess Hahn: Leonardo Severini
    Klaus Grunberg: Carlo Sabatini

  10. #20
    Cannoniere (a salve)
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    Default Re: Il grande duello

    Chi mai avrebbe detto che questo bel western ha avuto molte location proprio nella meravigliosa Toscana?

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